Leggetevi quello che dice Pittau del lavoro del suo amico Wolf sui toponimi “protosardi” della Barbagia: http://www.pittau.it/Sardo/wolf2.html
Fra l’altro Wolf è arrivato alla straordinaria conclusione che il 33% di toponimi “protosardi” presenti nella Barbagia di Ollolai–accertati da lui stesso, come dice Pittau–è la più alta percentuale di toponimi prelatini dell’area romanza.
Wolf ha fatto la sua ricerca–che Pittau critica in modo serio–in 9 paesi della Barbagia.
Immediatamente sorge la domanda: chi ha fatto la ricerca in tutte le migliaia di altri paesi dell’area romanza?
Su cosa basa Wolf la sua affermazione rispetto alla “più alta percentuale di toponimi prelatini” dell’area romanza, oltre alla sua ricerca personale in Barbagia?
Da chi e con quali criteri sono state stabilite le etimologie dei milioni di toponimi del resto dell’area romanza?
Oltretutto, Pittau dimostra in modo ben argomentato che alcune decine delle etimologie proposte da Wolf non reggono: si tratta in effetti di toponimi di origine neolatine.
E le sue etimologie tengono soltanto conto della fonetica e non anche della semantica.
Pittau fa giustamente notare che tali sequenze fonetiche possono aver avuto origine in seguito, modificando la parola originaria latina.
Come si vede, anche Wolf non fa altro che riproporre il mito della Barbagia ferma nel tempo e lo fa con argomenti molto discutibili.
Miti leggende a fiabe della Barbagia.
