Uomini e caporali

Provate ad immaginare per assurdo che l’On. Lupinu avesse avuto il coraggio di aggiungere alle seguenti parole “(diversamente, al di là di ogni considerazione più o meno acrobatica portata, a posteriori, a sostegno della presunta “naturalezza” della LSC. […] È importante sottolineare questa circostanza, anche per comprendere la paradossale ricerca di legittimazione a posteriori – talora attuata pure invocando il sostegno di traballanti argomentazioni “scientifiche” anche che queste argomentazioni sono state “fornite dalla ricerca condotta dal Dr. Roberto Bolognesi”.

Già perché la ricerca–l’unica ricerca–condotta per verificare (e non confermare) il rapporto tra la LSC e le varietà tradizionali del sardo è stata, appunto, la mia.

Ovviamente gli avrei risposto per le rime, come ho fatto con gli altri due comici Blasco & Ingrassia.

Gli avrei chiesto di motivare tutte le sue affermazioni: (i) “sostegno”, (ii) “acrobatiche”, (iii) “traballanti”.

Gli avrei chiesto di essere più specifico–quali sono le acrobazie e le argomentazioni “traballanti”?–perché queste sue affermazioni non vogliono dire niente: di cosa sta parlando? A cosa sta alludendo? Il fatto che siano state accettate in una pubblicazione “scientifica”, in cui ogni cosa dovrebbe essere verificabile e falsificabile, dice tutto sull’attendibilità dei linguisti che hanno curato questa pubblicazione. Questi linguisti sono in effetti degli agenti politici al soldo dello stato italiano, preoccupati soltanto di indebolire le lingue minoritarie, soprattutto quelle “in velleitaria competizione con la lingua italiana”. (http://www.sardegnaeliberta.it/docs/limba.pdf/docs/limba.pdf: pag. 12).

L’On. Maninchedda, che oltre che un politico è anche un filologo e, quindi, in grado di verificare l’affidabilità della mia ricerca, si nasconde dietro un dizionario nazionalista italiano –“la Treccani”–per poter seguire la linea politica dettatagli da un linguista nazionalista italiano.

L’On. Lupinu, commissario politico dell’università italiana di Sardegna, sa benissimo quello che dovrebbe fare per confutare le mie scoperte sulla distanza tra la LSC e il sardo di Abbasanta: ripetere la ricerca e pubblicarne i risultati.

È possibile che l’abbia già fatto, ma che i risultati gli abbiano fatto capire che era meglio ricorrere alla calunnia e alle insinuazione per ottenere i risultati politici che i suoi mandanti si attendevano da lui.

Del resto, Lupinu è un Italiano.

One Comment to “Uomini e caporali”

  1. Millor mi sos chi nos rappresentana in Itaglia in su salone de sa limba mama (s’itaglianu s’issoro!)

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