È proprio vero: dalle rape non si cava sangue!

 

 

 

Sul sito di ProGReS  continua la discussione sulla politica linguistica.

Riporto un brano di un intervento di Omar Onnis.

“Sul discorso della lingua dei dominatori, be’, a dire il vero anche il sardo-sardo non è altro che la lingua dei dominatori. E che dominatori! È latino volgare appena appena modernizzato. Non mi pare una obiezione fondata, questa. Tanto più che il dato storico con cui dobbiamo confrontarci è che l’italiano è oggi una lingua dei sardi più del sardo stesso (a dolu mannu nostru, podimus annanghere, si credes). Mettere il sardo alla pari con l’italiano, in questa condizione socio-linguistica di dilalia, significa recuperare il sardo a un livello decisamente più elevato di quanto non sia mai stato. Questa cosa è importante o no? ”

Con amici così, non abbiamo più bisogno di nemici!

In bonora!

 

9 Responses to “È proprio vero: dalle rape non si cava sangue!”

  1. ahahahahahahaha! 3 minuti di risate! Il dirigente di un movimento politico indipendentista che si chiede se elevare meglio la lingua del suo territorio sia importante o meno (con la premessa – e quì viene il bello – che tutto sommato è “latino volgare appena modernizzato”). Un “non-nazionalista” che giudica in termini nazionalistici l’origine della lingua territoriale.
    E se il nostro patrimonio genetico provenisse dallo spazio e non dalla Sardegna? Varrebbe la pena tutelarlo?

    Questa perla meriterebbe di far riaprire dopo 4 anni la nostra rubrica: “Dicci qualcosa di indipendentista!” – Tutte le frasi più improbabili dell’indipendentismo sardo.

    Con amici così…ahahahaha!

  2. se vi volete fare due risate andate su “sardegnamondo” e leggetevi le nuove boiate di lupene e la sua banda di tzeraccus.solo all’idea che queste alighe umane le paghiamo noi con le tasse mi faidi unu feli…

  3. questa è una sua personale visione di certo non la visione di ProgReS, infatti io non sono d’accordo con Omar.
    @nassiu, di alighe umane nel modo vinnà un bè e tzeracus su matessi, mentre chi come in ProgReS ci mette la faccia tutti i giorni per spingere la Sardegna verso l’indipendenza, ci sono persone come te che non scrivono neanche il nome e quindi non si prendono le responsabilità.
    Stai tranquillo che ProgReS non lo finanzia nessuna tassa e men che meno le tue, visto che non siamo in nessun governo e che ci autofinanziamo.

  4. a canu:mi sa che non hai capito.era riferito ai baroni universitari il commento,il rimando al sito era solo per leggere la teoria sardo uguale dialetto italiano.sull’autore dell’articolo nessun commento da parte mia.spero che nell’incontro che avrete con gli altri gruppi indipendentisti riuscirete ad avere punti di contatto per il bene della nostra terra

  5. @nassiu, tando iscusa, appo cumpresu male.

  6. Un dirigente di Progress che parla come un nazionalista italiano è con tutta evidenza un nazionalista italiano.
    Ne consegue che Omar Onnis è un nazionalista italiano e una (piccola?) parte della dirigenza di Progress è composta da nazionalisti italiani. O, in alternativa, Onnis non sa di cosa parla e Progress dovrebbe fare chiarezza sulle sue esternazioni…

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