Il grande colpo dei soliti noti

E così la banda dello ziminu è riuscita a portare a termine il suo colpo grosso.

Il progetto di distruzione della limba condotto con la solita determinazione antisarda dall’università di Sassari ha prodotto tutta una serie di risultati:

il direttore dell’Ufficio per la lingua sarda, di fatto, cacciato; la declassazione dell’Ufficio a semplice “servizio” è nell’aria; all’università di Sassari viene concesso il privilegio di violare la legge e di tenere in italiano i suoi corsi sulla “Mucche volanti della Sardegna”, “Flora vegetale della Sardegna” e truffe varie.

A quanto pare l’Assessore Milia ha ceduto al richiamo della foresta–al profumo dello ziminu, insomma–e da Sassarese si è schierato con la Banda Bassotti e contro il sardo.

Ne prendiamo atto.

3 Comments to “Il grande colpo dei soliti noti”

  1. Il commento che “da sassarese” ci si schieri contro il sardo lo trovo abbastanza improprio, per non dire proprio fastidioso.
    Sassari e si suoi abitanti si riconoscono a pieno come facenti parte della Sardegna.
    In oltre è noto a molti come una delle varianti maggiormente parlate in città sia non il sassarese ma il logudorese, sopratutto negli ultimi decenni per via delle numerose migrazioni avvenute dai paesi dell’interno.
    Direi che bisognerebbe piantarla con questi pregiudizi generalisti in cui si identifica nel sassarese l’anti-sardo. A Sassari i partiti indipendentisti hanno le più alte percentuali di consensi dell’isola. Sarà un caso?

  2. Aggiungerei che l’ufficio -il futuro servizio- Lingua Sarda della Regione è diventato, al pari di tutte le altre “poltrone”, merce per scambi politici: mi risulta che il nuovo futuro direttore (che sostituirà il bravissimo Giuseppe) sia ascrivibile ad un’aera politica ben precisa che fa riferimento ad un partito di maggioranza particolarmente “riottoso” in questo periodo nei confronti del servo di berlusconi che i Sardi hanno scelto come (s)governatore.
    Per quanto riguarda poi quei papadinai accademici sassaresi, spero che il loro potenziale pubblico sia più intelligente di loro (che sono solo dei furastri) e che si ostini ad utilizzare il Sardo, il Sassarese, il Gallurese e il Catalano nonostante ricevano un esempio didattico scadente dal punto di vista non tanto dei contenuti (sui quali non mi permetto di sindacare), quanto invece della forma e dell’esempio pratico di uso didattico della lingua, che con ogni evidenza è una cosa parecchio al di fuori della loro portata qualunque sia quella che essi andranno ad insegnare.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: