Ribelli o servi?

Siamo alle solite: la discussione rischia sempre di ritornare nel binario tracciato da Lilliu, dopo aver diretto lo scavo di Barumini.

I Sardi sembrano incapaci di concepirsi come un popolo normale, con i suoi pregi e i suoi difetti.

Rispetto ai Romani i Sardi si sarebbero divisi tra Sardi buoni e ribelli e Sardi cattivi e servi.

Niente vie di mezzo, balla e lampu!

E così come Lilliu si è inventato, con i suoi “voli pindarici” –cito un carissimo amico suo allievo–i nuraghi-fortezze e la costante resistenziale, pur non sapendone quasi niente, da buon pioniere (e questo se lo dimenticano quasi tutti: i pionieri sono molto coraggiosi e anche molto ignoranti, per definizione, visto che sono … pionieri! Tra l’altro, questo vale ancora di più per Santu Max), altri continuano su questa strada romanticosa.

Vi invito allora a leggervi questo articolo di Alfonso Stigliz (http://151.12.58.75/archeologia/bao_document/articoli/3_STIGLITZ.pdf).

Spero proprio che vi faccia venire qualche dubbio:🙂

Perché i Sardi dovrebbero sempre essere differenti dagli altri popoli, sempre speciali?

È strano che ai Sardi–così conformisti–non piaccia la normalità.

Cosa sappiamo delle rivolte dei popoli antichi contro i Romani?

Non molto e soprattutto sappiamo quello che ci hanno voluto raccontare i Romani, ma ogni tanto qualcosa di istruttivo salta fuori.

Arminius (Herman) il condottiero germanico che ha guidato i suoi nello stermino delle legioni di Varo („Quintili Vare, legiones redde!“) era stato un ufficiale nelle legioni romane.

Julius Civilis (un nome che è tutto un programma) invece ha guidato la rivolta dei Batavi contro i Romani, in quella che adesso all’incirca è l’Olanda, al tempo di Nerone. La rivolta era in gran parte interna alla crisi dell’impero dovuta agli eccessi di Nerone. Il fratello di Julius Civilis e lui stesso erano stati accusati di tradimento nei confronti di Nerone. Il fratello fu ucciso e Julius è fuggito e si è unito alla rivolta successiva. La rivolta dei Batavi fu pacificata dal successore di Nerone, Galba, senza gravi conseguenze per i rivoltosi.

I Batavi erano parte delle truppe ausiliarie dei Romani e Julius Civilis aveva prestato servizio nelle auxilia.

Come si vede, in questi casi la situazione non è descrivibile in termini di “bianco o nero”.

Ribelli e collaboratori non sono facilmente distinguibili.

Solo nella Sardegna immaginaria di Lilliu è tutto molto semplice.

A questo proposito, vi rimando a un mio vecchio articolo sul banditismo: L’invenzione del banditosardo nell’opera di Grazia Deledda

In fondo anche Lilliu è semplicemente un allievo di Grazia Deledda.

2 Responses to “Ribelli o servi?”

  1. Ciò che sappiamo ce lo hanno raccontato i romani stessi e se ne deduce (come ha suggerito) che andò più o meno come andò nelle altre province dell’impero. Vicine e lontane. Le aristocrazie stesse, dei luoghi conquistati, erano le prime ad essere coinvolte nei governi locali “filo-romani”. Ancora oggi si usa, questa strategia.

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