Lilliu: una distinzione obbligata

Quando si parla di intellettuali impegnati, è difficile distinguere tra le posizioni scientifiche e quelle politiche della persona.

Si può criticare il Lilliu archeologo senza mettere in discussione il Lilliu impegnato come nessun altro intellettuale sardo per la lingua?

Io direi di si.

E soprattutto credo che il Lilliu politico–contraddittorio come tutti i politici–non lo si salva con le agiografie.

Lungi da me, comunque, l’intenzione di gettar via il bambino con l’acqua sporca.

Oltretutto, commetterei lo stesso errore dei suoi agiografi: o tutto buono o tutto cattivo.

Quello che voglio buttar via è la dicotomia netta tra sardoresistenti e sardomalleabili, che, non solo a causa di Lilliu, ancora impedisce ai Sardi di essere uniti.

“In bidda narant: ‘Sa Sardinnia acabbat in sa curva de Paule. De Paule in basciu, incumentzat s’Africa!'” (Pascuale Onida, Sedilesu, una die in Liegi)

“A Orgosolo hanno il colpo di glottide perché sono trogloditi!” (un’amigu lurisincu)

9 Comments to “Lilliu: una distinzione obbligata”

  1. Già, il nostro assurdo, paradossale, contraddittorio autorazzismo, l’autolesionistica sfida di chi “”ce l’ha più sarda””.

    Un vecchio, cavaliere di vittorio veneto, raccontando delle sue vicende nella prima grande guerra premetteva: “fiaus noi sardus e ses cabasusesus”.

    Frontiere immaginarie del pregiudizio.

  2. La differenza tra ”sardo-resistenti” e ”sardo-malleabili” non è mai esistita, o per lo meno ho l’impressione che sia Bolognesi a volerla far esistere a tutti i costi, con questa insistenza a considerare il ”barbaricino” diverso dal ”maurreddino” (forse per un senso di inferiorità verso i barbaricini, lui …che è maureddino?!). Io ho sempre considerato sardo- resistenti tutti gli abitanti dell’Isola, sia quelli che sono stati costretti alla schiavitù, sia quelli che sono fuggiti sulle montagne per non essere schiavi. Tutti i sardo- nuragici si opposero alla perdita della loro libertà. Nessuno ebbe godimento a sottomettersi. Sottomessi lo furono con la forza. Saluti, Pisinéke

  3. Grazie! ….ma perchè pensi che sulla Terra sia mai esistito un popolo che abbia applaudito alla perdita ( …per di più violenta) della propria liberta?… Ma quando mai !! ..e perchè (caso mai ne fosse esistito uno) questo dovrebbe essere proprio quello sardo-nuragico?. E perchè questo pensare così negativo sul popolo sardo-nuragico?. No, grazie Bolognesi: questa idea di divisione (tra resistenti e no) io non l’accetto. I sardo nuragici resistettero tutti alla perdita della loro millenaria libertà. E per di più, le fonti letterarie degli storici antichi lo confermano appieno, e nessuna di queste fonti ha mai smentito tale la resistenza. Altrimenti dimmi quale! Pisinèke

  4. Non ho mai sentito nessuno parlare di sardo-nuragici malleabili: solo Bolognesi.

  5. Faghe tue….!! Bolognesu ghetta sa perda e cua sa manu… (e poi narali macu!!) …nammus ki est solu provokende!!! si nono su ki narada non tenet pro nudda sustanza ”scientifica”🙂 Pisinèke

  6. “Da mortuis nihil nisi bonum”. Potremmo addossargli ogni colpa, di carattere storico e scientifico, ma, averne, oggi, di Sardi così!

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