Su dinai po sa petrollirica dd’agatant sempri

  • Ha domandato di parlare il consigliere Felice Contu. Ne ha facoltà.CONTU FELICE (U.D.C.-FLI). Presidente, colleghi, io vorrei portare un po’ di chiarezza su questo emendamento, facendo un po’ di cronistoria. Il Consiglio regionale sardo ha approvato una legge che dice che il contributo regionale a favore del teatro lirico di Cagliari deve essere pari al contributo che dà lo Stato. Questa legge per la verità, nel 2006, c’è stato un tentativo di abrogazione, cioè si è detto: “Si abroga la legge che statuisce questa cifra uguale a quella dello Stato”, sennonché, lo stesso articolo, l’ultimo comma dice che l’entrata in vigore dell’abrogazione è subordinata a un programma piano per quanto riguarda le attività musicali in tutta la Sardegna. Questo programma e questo piano non è stato mai fatto, quindi rimane in vigore la legge precedente. Siccome lo Stato italiano ha dato 9 milioni e 600 mila all’Ente lirico, la Regione per quella legge, sino a quando non abrogate, deve dare 9 milioni e 600 mila, su questo non c’è ombra di dubbio. E’ una legge che il Consiglio regionale ha fatto, non è riuscito ad abrogarla. Abrogatela, se ritenete che non vada bene, ma le leggi, lo dice sempre Uras, quando esistono bisogna pure osservarle qualche volta, questa legge esiste. Ecco perché io credo che, onestamente, andare oltre il discorso e parlare anche di altro si può anche fare, ma non si può toccare una somma che è quasi vincolata da una legge oggi ancora in vigore.PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Porcu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.PORCU (P.D.). Presidente, io darò anche il voto favorevole a questo emendamento. Le chiedo soltanto, chiedo all’Aula, al paragrafo 1) di accogliere l’emendamento orale, perché si parla di un piano industriale. Siccome i piani industriali non è che si comprino al mercato, credo che stiamo parlando del piano industriale del Teatro lirico. Quindi chiederei all’Aula di accettare che le parole “di un” siano modificate con “del”, altrimenti stiamo parlando di aria fritta.

    Sul secondo comma, Presidente, le chiedo un chiarimento. Si parla di “previa approvazione da parte dell’Assessorato competente in materia del piano di risanamento aziendale del piano di ristrutturazione del debito concordato”, in questo caso stiamo parlando dell’Assessorato della pubblica istruzione…

    PRESIDENTE. Scusi, onorevole Porcu. Colleghi, onorevole Randazzo, onorevole Sanjust, grazie. Prego, onorevole Porcu.

    PORCU (P.D.). Presidente, sto approfittando della dichiarazione di voto per fare delle proposte. La prima gliel’ho ricordata, scrivere “del” invece che “di un”; poi, sul secondo comma, per Assessorato competente, in questo caso, si intende l’Assessorato della programmazione, perché stiamo parlando di un piano di risanamento finanziario su cui sembrerebbe competente l’Assessorato della programmazione, o stiamo parlando dell’Assessorato della cultura, che invece è quello certamente competente nel paragrafo 1)? Siccome si tratta di due competenze totalmente distinte nell’ambito di uno stesso emendamento, io credo che si tratti di, come ho capito io, specificare che nel primo caso stiamo parlando dell’Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, nel secondo dell’Assessorato della programmazione competente in materia di credito, altrimenti ci spiegate com’è, ma questa sembrerebbe la logica.

    PRESIDENTE. L’onorevole Porcu fa la proposta di emendamento orale per sostituire “di un” con “del”. L’Aula è d’accordo? No, l’Aula non è d’accordo, quindi niente. Mentre adesso interviene l’assessore Milia per specificare qual è l’Assessorato competente, caso mai lo esplicitiamo nel testo.

    Ha domandato di parlarel’Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.

    MILIA, Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Molto brevemente, per una comunicazione doverosa. L’Assessorato competente è l’Assessorato dei beni culturali, l’Assessorato della programmazione da la risorse e la garanzia rispetto al comma, però l’Assessorato competente che deve approvare il piano industriale è l’Assessorato dei beni culturali. Il piano non è arrivato, queste è l’altra comunicazione, non è arrivato il piano, non è arrivato nemmeno il progetto finanziato per la sensibilità della Giunta di 4 milioni e mezzo sui POR fra Teatro lirico di Cagliari e circuito regionale, con Sassari hanno fatto un accordo. Quindi, noi vigileremo, abbiamo dimostrato sensibilità, l’ha dimostrata tutta l’Aula nei confronti del Teatro lirico, ma la comunicazione era doverosa e restiamo in attesa di un piano industriale senza del quale non si può erogare nessuna risorsa, e soprattutto il progetto sul POR per evitare di perdere 4 milioni e 500.

    PRESIDENTE. Abbiamo già provveduto a specificare che l’Assessorato competente è quello della pubblica istruzione, così ha precisato l’Assessore. Ha specificato l’Assessore sia sul piano industriale che comunque il riferimento all’Assessorato competente è l’Assessorato della pubblica istruzione, onorevole Porcu, e abbiamo già provveduto con gli Uffici a modificare il testo specificando qual è l’Assessorato competente.

    Ha domandato di parlare il consigliere Capelli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

    CAPELLI (Gruppo Misto). Presidente, io voterò contro questo emendamento. Pur riconoscendo un ruolo guida al Teatro lirico di Cagliari, riconoscendo che è necessario che la Regione Sardegna intervenga a sostegno del Teatro lirico di Cagliari, non ritengo l’azione proposta in questa finanziaria equilibrata. Io mi chiedo in che modo si propone e perché si propone un intervento da oltre 9 milioni, direi oltre 10 milioni, perché c’è anche la garanzia fideiussoria coperta dalla Regione per 500 mila euro, quando si rifiutano emendamenti da 200 mila euro, denominando certi emendamenti come marchette, come quello proposto dal collega Cuccu stamattina, 200 mila euro, si fanno passare emendamenti da 1 milione di euro per un programma “Sardegna Speaks English”, che ha oltre 1 milione di residui, cioè non riescono a spenderli, e poi ci troviamo davanti a un assistenzialismo costante nei confronti del Teatro lirico, perché non è solo di quest’anno. Allora, dov’è l’equilibrio? Dov’è la saggezza? Dov’è l’equità? E con quale spirito si vota questo tipo di interventi? Io non voglio penalizzare il Teatro lirico, e se il mio voto fosse determinante probabilmente avrei votato diversamente, ma qui, adesso, colgo questa occasione per sollevare questo problema di squilibrio, di mancanza di senso di responsabilità. Qui si lavano panni sporchi, utilizzando i denari della finanziaria regionale, quindi dei sardi, e si etichettano alcuni emendamenti come marchette soltanto perché servono 700 mila euro a Paulilatino, potevano essere utili e necessari per quella realtà, o 200 mila euro per la Biblioteca Satta, oppure per legge, onorevole Contu, è istituito per legge regionale il museo Nivola, ma per 90 mila euro mancanti non gli copriamo le esigenze di bilancio, 90 mila euro, non stiamo parlando di 9 milioni. Allora dov’è l’equità? Qual è? Che guida ha questa Regione? O esiste davvero una regione a due velocità? Ma Allora nella riforma degli enti locali ci porterete a proporre due province autonome della Sardegna? Quand’è che ci ritroveremo insieme uniti per far crescere la Sardegna a pari velocità? Riflettete su questo. Per questo motivo esprimo il voto contrario, perché rimanga un segnale, ma che non rimanga solo un segnale.

    PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cucca. Ne ha facoltà.

    CUCCA (P.D.). Nel proseguire, prima delle dichiarazioni di voto, vorrei avere una delucidazione su questo emendamento, perché nell’emendamento c’è un 38 bis, il 38 ter, e poi c’è il 38 quater, che è riferito all’AILUN di Nuoro. Vorrei conoscere quali sono le motivazioni di questo emendamento, posto che le finalità dell’AILUN non sono soltanto quelle dei master di alta formazione manageriale, ma ce ne sono molte altre, quindi vorrei sapere dalla Giunta quali sono le motivazioni di questo emendamento, dopodiché interverrò per la dichiarazione di voto. Grazie.

    PRESIDENTE. Onorevole Cucca, come lei ben sa, se la Giunta chiede di parlare, altrimenti…

    Ha domandato di parlare il consigliere Uras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

    URAS (Gruppo Misto). Presidente, come tutti gli emendamenti che sono composti da più voci, questo è un emendamento che lascia qualche perplessità a tutti, ne lascia anche nelle dinamiche. L’onorevole Contu ci richiama al rispetto di una disposizione che impegna la Regione a contribuire in pari misura al funzionamento del Teatro lirico di Cagliari come contribuisce lo Stato, noi facciamo una disposizione che condiziona all’approvazione di un Piano industriale da parte dell’Assessorato competente in materia all’erogazione del contributo che viene, in questa disposizione, concesso. Io penso che il Teatro lirico di Cagliari debba essere risanato, penso che vi sia una grande responsabilità di chi l’ha gestito negli anni passati, una grande responsabilità per come è finito, e non mi riferisco al Sindaco di Cagliari. E’ una cosa antica, e, purtroppo, oggi sono in pericolo numerose buste paga, un’attività culturale di eccellenza, e noi possiamo diventare anche la Regione del terzo mondo più terzo che esista in questo pianeta: non abbiamo uno stadio, non abbiamo un palazzetto, non abbiamo un teatro, non abbiamo strutture fondamentali, non abbiamo nulla, perché decidiamo, in questa Sede, spesso anche in mezzo alla confusione, cose di rilevanza assoluta per il futuro di questa Regione. Io voterò a favore di questo emendamento fatto dalla Giunta, con tutte le sue insufficienze, mi riservo, nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, se passerà questa legge finanziaria, di ragionare meglio con tutti su quello che dobbiamo fare.

    PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare, per la Giunta, l’Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.

    MILIA (U.D.C.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Presidente, per rispondere all’onorevole Cucca e per dare un’informazione. Mercoledì 7 sono stati convocati due Magnifici Rettori, i direttori dei Consorzi decentrati di Nuoro e di Oristano e il presidente dell’AILUN per discutere di queste problematiche, quindi, su questo ci stiamo impegnando per cercare di smussare le incongruenze che ci sono nell’utilizzo del fondo indistinto sulle università decentrate.

    PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cucca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

    CUCCA (P.D.). Avendo io informazioni diverse direttamente dal presidente dell’AILUN, io esprimo il voto contrario all’ultima parte, senz’altro, poi mi atterrò invece alle dichiarazioni di voto e alle disposizioni di voto del Gruppo, ma per quel che riguarda l’ultima parte, quella relativa al 38 quater, chiedo venga disposta la votazione per parti con votazione separata per quel comma, in quanto, in questa maniera, ripeto, si sviliscono totalmente quelle che sono le funzioni dell’AILUN, anche questa volta esclusivamente a favore di qualcuno e a discapito di altri.

    PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giampaolo Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

    DIANA GIAMPAOLO (P.D.). Io vorrei innanzitutto dire questo: l’emendamento della Giunta raccoglie una sollecitazione che non riguarda soltanto la Giunta regionale. Attorno al Teatro lirico di Cagliari c’è una preoccupazione fortissima, non certamente per la gestione di quest’ultimo periodo, purtroppo si trascina, la fondazione del teatro lirico, una gestione capestro, se volete, per assurdo, proprio negli anni in cui il Teatro è stato capace di fare e di mettere in essere la programmazione migliore, quella che ha portato il Teatro lirico di Cagliari all’attenzione non soltanto di tutta la nostra Regione, ma della Penisola. Ma direi di più. In quel periodo, è vero, sovrintendente il dottor Meli, la programmazione del Teatro lirico di Cagliari è stato un fattore importante anche per la promozione turistica, non soltanto culturale, nella nostra Isola. Purtroppo non si è intervenuto per tempo, io credo che l’emendamento della Giunta vada accolto, e io voterò a favore e invito i colleghi a fare altrettanto, e vorrei dire all’onorevole Capelli, di cui comprendo le osservazioni che con molta precisione ha fatto nel suo intervento, che io sono in parte d’accordo con lui. E’ vero, noi abbiamo commesso degli errori, io penso per esempio all’errore grave che ha commesso quest’Aula, nella giornata di ieri, nel bocciare un emendamento di 1 milione e mezzo per la messa a norma della Fondazione “Guspini”, per le cose che oggi, da molti colleghi, che pure hanno votato contro, o che hanno osteggiato quella nostra proposta, oggi, in qualche maniera, ci dicono che è stato commesso un errore, con la responsabilità di troppi, qua dentro. Allora, l’aver commesso degli errori in questi giorni non deve autorizzarci a commetterne un altro gravissimo, perché respingere questo emendamento significa votare, badate, contro la cultura e contro centinaia e centinaia di posti di lavoro di alta professionalità, che ci invidiano tutti e che non sono facilmente reperibili nel mercato, senza le quali non si potrebbe avere nessuna programmazione culturale. Quindi, davvero, ve lo dico e vi chiedo con attenzione: non utilizziamo questi argomenti per consumare vendette, non servono a nessuno, perché il danno sarebbe per tutta la Sardegna. In questo senso vi chiedo davvero un senso di responsabilità alto e votate a favore di questo emendamento.

    PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Espa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

    ESPA (P.D.). Anch’io accolgo l’emendamento della Giunta e credo, come ha appena ricordato il mio Capogruppo, sia bene votare a favore di questo emendamento. Lo dico proprio anche sottolineando l’ultimo passaggio del mio Capogruppo, cioè il fatto che il clima che si sta creando qui, in aula, non vogliamo che crei disattenzione, o veti incrociati rispetto a questioni importanti come questa. A me piace sottolineare, e lo dico anche perché qui, credo, abbiamo un consigliere di amministrazione presente, come la fruizione del bene Teatro lirico debba essere più popolare possibile, quindi il contributo pubblico deve avere una finalità sociale. Mi spiego meglio; non è solamente quello che abbiamo, ovverosia un patrimonio di eccellenza che va salvaguardato, ma noi abbiamo la possibilità di trasformare il Teatro lirico, ricordando anche come i cagliaritani, e non solo i cagliaritani, ma tutta l’Isola ha sempre avuto una grande passione per la lirica in senso popolare, come noi dobbiamo riuscire ad aumentare il numero di presenze all’interno del Teatro lirico, cioè dobbiamo fare in modo che tutta questa spesa sia goduta da più cittadini possibili, quindi trovando il sistema di dare gratuità per i bambini, per gli studenti, trovando sistemi in modo che la spesa, diviso il numero delle frequenze, giustifichi queste spese che noi facciamo, perché sono beni inestimabili che vanno goduti da tutti. Capisco che in questo momento sia difficile dire una cosa del genere, perché non tutti possono permettersi di andare al Teatro lirico, ma quant’è prezioso non solo il lavoro che viene fatto da chi opera lì dentro, ma quanto potenzialmente il Teatro lirico può essere e deve essere, anche attraverso indicazioni che vengono date dalla Giunta regionale, debba essere goduto da più persone possibili, trovando tutti i sistemi moderni che tanti teatri al mondo riescono a dare, per fare in modo che sia giustificata la sostenibilità sociale. Quindi, per questo riaffermo il voto a favore dell’emendamento, e credo che dobbiamo stare estremamente attenti a quelli che sono emendamenti importanti e seri per la comunità, e altri che, probabilmente, lo sono marginalmente.

    PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Barracciu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

    BARRACCIU (P.D.). Presidente, per sottoscrivere le considerazioni che il Capogruppo Diana e il collega Espa hanno fatto nel merito del 38 bis e 38 ter a proposito del Teatro lirico, ma per esprimere il totale disappunto in relazione al 38 quater, anche in considerazione delle comunicazioni che ha fatto l’assessore Milia. Se è vero che il prossimo 7 di marzo ci sarà un incontro fra i Rettori delle Università e il presidente dei responsabili dell’AILUN, non si capisce quale sia la necessità di mettere in legge questo vincolo per le risorse destinate all’AILUN, e credo sia anche una questione di rispetto istituzionale sentire prima le parti e poi decidere cosa farne delle risorse, altrimenti non si capisce a che cosa servirà l’incontro del 7. Semmai, sarebbe più opportuno procedere alla definizione della spendita delle risorse dell’AILUN magari con un protocollo d’intesa e non in ogni legge e attendere, quindi, di sentire le parti che cosa ne pensano. Se così non è, se quell’incontro non è soltanto un incontro formale e di rito, ma è una cosa che vuole sentire le esigenze di tutti, e prima di tutto dell’AILUN stessa, non si capisce per quale motivo ci sia l’esigenza di vincolare in legge le risorse che all’AILUN sono destinate. Chiedo per questo motivo anche il voto per parti dell’emendamento.

    PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Campus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

    CAMPUS (P.d.L.). Rinuncio.

    PRESIDENTE. Non ho altri iscritti a parlare. E’ stata chiesta la votazione per parti. Metto in votazione l’emendamento sino al comma 38 ter.

    Ha domandato di parlare il consigliere Giampaolo Diana. Ne ha facoltà.

One Comment to “Su dinai po sa petrollirica dd’agatant sempri”

  1. Proprio cantare in sardo non conviene…

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