E l’On. Calvisi, per fare dispetto alla moglie….bloccò la ratifica della Carta Europea delle lingue regionali e minoritarie

Leggetevi, se ce la fate, il seguente intervento dell’On. Calvisi (PD) in commissione bilancio della Camera:

Giulio CALVISI (PD), relatore, fa presente che il disegno di legge autorizza la ratifica e l’esecuzione della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, fatta a Strasburgo il 5 novembre 1992 e che il provvedimento non è corredato di relazione tecnica. Con riferimento agli articoli 3 e 4 del disegno di legge di ratifica, volti a disciplinare l’ambito di applicazione e programmazione radiotelevisiva, fa presente che andrebbe chiarito se, in corrispondenza dell’ampliamento del contenuto del contratto di servizio, possa determinarsi un incremento dell’onere di servizio a carico dello Stato, tenuto conto anche dell’inserimento di ulteriori due lingue [Rom e Sinti, red.] a seguito delle modifiche introdotte nel corso dell’esame in Commissione. Con riferimento alle disposizioni della Carta europea delle lingue regionali e minoritarie, recanti misure a favore dell’uso delle lingue regionali o minoritarie nella vita pubblica, evidenzia che le disposizioni contenute nella Carta, applicabili alle lingue regionali e/o minoritarie secondo le specifiche contenute nell’Allegato, assicurando determinate forme di tutela alle lingue suddette, implicano una serie di adempimenti ed incombenze a carico di determinate amministrazioni pubbliche, specialmente laddove vengano previste attività di traduzione ed interpretariato. Pertanto, nonostante quanto affermato dalla relazione illustrativa circa la riconducibilità della nuova disciplina alle misure già previste dalla vigente normativa, in assenza di una relazione tecnica occorrerebbe acquisire dati ed elementi volti a suffragare la predetta ipotesi di neutralità finanziaria. Fa presente, in particolare, che tali elementi appaiono necessari al fine di escludere che a fronte delle modifiche introdotte dalla Commissione di merito nel corso dell’esame in sede referente – che ha determinato l’inserimento di ulteriori due lingue minoritarie – si determinino aggravi di spesa per le amministrazioni interessate all’applicazione delle disposizioni di cui all’Allegato al provvedimento in esame. A tale riguardo rileva, in particolare, che la garanzia di un’educazione scolastica in lingua, prevista dall’articolo 8 della parte III della Carta, appare suscettibile di determinare effetti finanziari, difficilmente quantificabili in assenza di dati e parametri valutativi. In ogni caso, una verifica della congruità delle risorse disponibili a legislazione vigente Pag. 28si rende necessaria anche alla luce di quanto asserito dalla relazione illustrativa in merito alla necessità «che eventuali ulteriori riconoscimenti a favore di altre minoranze linguistiche, effettuati dopo la ratifica della medesima Carta, dovranno trovare copertura attraverso provvedimenti ad hoc». Con riferimento, infine, al comitato di esperti di cui all’articolo 17, andrebbe chiarito se dalla partecipazione a tale comitato di un membro italiano possano derivare oneri relativi a compensi ovvero a spese di missione, di viaggio e di soggiorno.”

L’intero resoconto della seduta lo trovate qui: Scarica il PDF

L’On. Calvisi Giulio è ufficialmente di sinistra e ancora più ufficialmente sardo,

Qualsiasi persona di senso comune penserebbe che Calvisi Giulio, onorevole di sinistra e sardo, dovrebbe essere contento di ratificare la Carta Europea delle Lingue Regionali e Minoritarie, primo perché, in quanto onorevole di sinistra, dovrebbe essere a favore dei diritti civili delle minoranze e poi, in quanto sardo, perché la Carta Europea stabilisce chiaramente quali sono i nostri diritti di minoranza linguistica.

E invece no!

Calvisi Giulio, onorevole, non vuole che lo lo stato si faccia carico delle ulteriori spese che sarebbero comportate dal riconoscimento delle lingue Rom e Sinti.

La cosa costituisce già in sé un’ignobile discriminazione di queste minoranze storiche, ma–visto che i Sinti e i Rom sono riconosciuti come tali dalla Carta Europea–Calvisi, per raggiungere il suo obiettivo–far risparmiare lo stato–blocca, imparzialmente, verrebbe da dire, la Carta nel suo insieme.

E quindi anche il riconoscimento del sardo.

Le sue argomentazioni insopportabilmente burocratiche e contorte puzzano già da lontano di razzismo, di odio razziale.

Ma pur di negare ai bambini Rom e Sinti i loro diritti linguistici, li nega anche ai bambini sardi e friulani e occitani ecc.

Se non dubitassi fortemente della virilità (intellettuale) di Calvisi Giulio, onorevole, direi che ha fatto come quello che si è tagliato i coglioni per far dispetto a sua moglie.

Ma dubito sia della sardità che della virilità (intellettuale) del nostro onorevole.

Facciamoci due conti: è vero che molti Italiani sono razzisti e odiano gli “zingari”–Calvisi vuole forse attirare i loro voti–ma sono molti di più gli Italiani che sono incazzati per le scandalose retribuzioni che i politici si assegnano.

Attirerebbe molti più elettori se proponesse di dimezzare lo stipendio dei parlamentari.

E farebbe anche risparmiare molti più soldi allo stato.

Ah, se guardate nella sua scheda personale, scoprite che la professione di Calvisi Giulio, onorevole, quando non era onorevole, era quella di dirigente politico. Giulio CALVISI (PD)

11 Comments to “E l’On. Calvisi, per fare dispetto alla moglie….bloccò la ratifica della Carta Europea delle lingue regionali e minoritarie”

  1. Un’ articulu bene fattu, mi piaghet e la penso comente a tie. S’unica cosa est chi tue ( a su nessi a mie paret gai) presentas su cumportamentu de custu calvisi comente nou e differente da su connotu de sa parte politica sua. Imbetzes est sa regula; fudi istau ispantu si aiat fattu su contrariu. Si fudi andau contra a s’istoria de cussa politica comunista, istatalista e po su centralismu democraticu; finas su presidente de sa parte insoro aiat difesu sos carros armados in ungheria. Non pro dividere sa zente ne distinghere tra bonos e malos; ca in roma, cun sos sardos a punta innanti, bonos mi paret chi bi nd’appat pagos o nudda. Solu tocat de no ismentigare s’istoria finamentas a oe, mescamente de cussa parte politica.

  2. Calvisi mancu l’at fentomada sa limba sarda. Custu est s’ispantu ca su testu de sa ratifica est un’ischiffu e bisonzaiat presentare emendamentos pro ponner sa limba sarda ( e su friulanu e su francuproventzale) a su mattessi livellu de tutela de su frantzesu, tedescu, islovenu, chi sun cunsideradas linbas de serie A.
    Sa proposta Sinti e Rom est istettia s’unica modifica chi sa cumisione esteros de sa camera at fattu, e andat bene meda, a sa proposta de su guvernu chi abatigat sa limba sarda. Pro sas limbas de s’arcu alpinu no b’at problemas de dinare, pro su sardu eja. Cun custa proposta benit male antzis male meda a insinzare su sardu in iscola, a lu ponner in sa radiu e televisione, a fagher unu quotidianu in sardu e mascamente in sos tribunales.
    Su commentu paret cherzat narrere chi Calvisi at blocadu sa ratifica. No mi paret gai. Mi paret chi at dimandadu documentos in pius, cioè sos documentos de sa copertura finanziaria de s’allargamentu a Sint e Rom. Ma de limba sarda nudda. Custu l’at fattu pro narer chi esistit e chi non est che a nemos..Cando in sa prossima reunione de sa cummissione l’an a donare sa copertura finantziaria at a fagher aprovare tottu ma contra sa limba sarda ca pro Calvisi no esistit sa limba sarda..Sun semper sos matessis comunista togliattianos e istalinistas, semper contra sa limba sarda e sa libetade de sa Sardigna..REMITANOS..

  3. E boleus votai PD? Ajò mancu morta….

  4. E ite, giogamos a cua cua! Si sa manca non sunt sos PCIstas e sa rentzia insoro, chie est sa manca roberto, naramilu tue. Penso a sa manca istorica marxista, mescamente italiana. Sa manca de s’europa de susu est un’attera cosa, unu socialismu liberale chi in s’italia no esistit. Ca si nono deo so de manca comente a tie in pienu e sena falta. Figuradi chi est de manca custu guvernu; camusso,bersani e d’alema sunt galu faghinde festa manna.

    • Deo naro semper ca est totu neghe de s’evolutzione. Cando su primu de is ajos nostros at scobertu sa simmetria (unu pische?) su destinu nostru fit giai senniadu. Su chi tenimus a s’ala dereta ddu tenimus puru a s’ala de manca. E duncas pro donni callone de dereta bi nd’at unu de manca!

  5. Deo naro chi bi nd’hat puru de centru. Siguru b’hat logu pro donzi callone, mancari istudiadu.

  6. Nono, non fit pische. Su ‘ermene puru fit, e finas como este, a “simmetria bilaterale”, gasie su prupu. Simus in bona cumpagnia.

  7. esercizio di lettura e comprensione del testo, no? in realtà calvisi sosteneva esattamente tutto il contrario di ciò che avete detto voi. il provvedimento legislativo infatti per andare a buon fine deve avere la copertura finanziaria. calvisi ha elencato le parti che ne erano prive perchè la copertura si trovasse, altrimenti il provvedimento sarebbe stato nullo.

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