E labae comente si movet su Friuli pro sa kistione de sa limba!

Mancari puru apretziende sa  reatzione de s’Assessore Milia cun su guvernu italianu, contras a su tentativu de declassamentu de su sardu a “dialetu”, tocat pruru a cunstatare ki in Friuli si movent a un’áteru livellu. In Friuli est totu sa classe dirigente ki partetzipat a sa pelea pro sa defensa de is deretos linguisticos issoro.

COMUNICATO STAMPA
ARLEF CHIAMA A RACCOLTA PARLAMENTARI CONTRO TENTATO DECLASSAMENTO LINGUA FRIULANA
Udine, 12 settembre 2012 – L’ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana ha
avuto mandato di redigere un documento che appena pronto verrà sottoscritto
da istituzioni, associazioni e comitati che hanno a cuore il destino della lingua
friulana e che sarà presentato in una assemblea pubblica alla presenza di tutti i
parlamentari del Friuli.
La decisione è emersa oggi in occasione della riunione convocata presso la sede
dell’ARLeF a Udine e che ha visto la partecipazione di tutti coloro che hanno
risposto all’appello del presidente Lorenzo Zanon per cercare un percorso
comune per contrastare le ultime iniziative del Governo che di fatto rischiano di
abbassare il livello di tutela di alcune delle minoranze storiche riconosciute in
Italia dalla legge 482/99.
Erano presenti oggi l’Università, la Provincia e la Arcidiocesi di Udine, i comitati
482 e per l’Autonomia e il rilancio del Friuli, la Società Filologica Friulana e tutti
gli enti riconosciuti di primaria importanza per la tutela e diffusione del friulano.
Insieme con il presidente dell’ARLeF tutti stanno valutando la soluzione più
corretta ed efficace per giungere al più presto all’applicazione dei diritti già da
tempo sanciti.
Tre i percorsi da valutare: il ricorso alla Corte Costituzionale, un appello al
Consiglio d’Europa che vigila sull’applicazione della convenzione quadro per le
lingue minoritarie e la modifica del testo attualmente in discussione per la
ratifica della Carta europea delle lingue regionali nella forma più adatta a
garantire il più alto livello di tutela.
Infine, è stata discussa la mobilitazione per un’azione pubblica, simbolica e
popolare, per allargare il coinvolgimento a quella che si configura non solo come
la battaglia di una minoranza, quella friulana, ma di tutte le altre comunità
linguistiche che non hanno garanzie di tutela nei rispettivi territori.
“Ci siamo purtroppo dovuti accorgere che la approvazione della 482 non è stata
altro che la vittoria di una battaglia e che la vera guerra si combatte ogni giorno
sul terreno dell’applicazione”, ha commentato Zanon.
Elisabetta Pozzetto
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane
Piazza XX Settembre 23
33100 Udine
E non si firmant a is murrungius!

http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/09/13/news/friulano-pronti-al-ricorso-fino-al-consiglio-d-europa-1.5688620
fino al Consiglio d’Europa

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