Stiamo pagando le scelte che hanno fatto Fois e i suoi amici

Finalmente un’ammissione di responsabilità da parte del nostro oracolo tascabile?

Stiamo pagando le scelte che abbiamo fatto

Ci aveva stupito con il suo silenzio sulla gettonatissima questione dei minatori, ma alla fine non ha resistito e ha scritto per il giornale torinese SU STAMPU.

Ma qual’è l’opinione di questo Sardo di professione?

La colpa della crisi non è di tutta una classe dirigente fradicia di cultura italiana e alienata dalla cultura e dalla realtà della Sardegna.

Le responsabilità non provengono da scelte suicide fatte decine di anni fa e ripetute in seguito da tutti coloro che si sono succeduti al governo dell’isola, anche se con sfumature diverse.

Il tracollo dell’industria pesante non dipende innanzi tutto dal fatto che quelle industrie non sarebbe mai dovute sorgere e che non sono sorte per scelta dei Sardi, ma per volontà dei governi italiani.

La miseria dei Sardi non proviene dai mancati investimenti nei settori economici nei quali i Sardi erano già presenti, o dalla mancanza di infrastrutture o dall strangolamento che subiscono i trasporti.

E naturalmente non proviene dal fatto che un popolo alienato–marxianamente alienato–dalla propria lingua e cultura e storia, un popolo al quale non viene insegnato quasi niente di queste sue cose, poi scelga di essere rappresentato da gente incapace e inadatta.

No, la colpa è tutta dei Sardi stessi, che si sono lasciati abbindolare da Berlusconi e hanno votato Cappellacci.

Prima la Sardegna era ricchissima e felicissima.

Tutto è crollato a partire dal 2009.

Dai Marcellino, raccontagliene un’altra ai Torinesi.

A loro piacciono le fiabe con i Sardi tonti e pelosi!
Su una cosa sono d’accordo con il nostro oracolo sardignolo: con l’elezione di Cappellacci i Sardi hanno toccato il fondo.

Ma come è potuto succedere?

Proprio ai Sardi, altrimenti sempre così “altri” rispetto al comportamento elettorale degli Italiani?

Lasciamo anche perdere i tanti errori compiuti da Soru: qualunque cosa sarebbe stata meglio dell’attuale presidente inesistente.

E questo lo sapevano tutti.

Quello che è successo è che la maggioranza dei Sardi era, nel corso degli anni, diventata come la maggioranza degli Italiani.

E gli Italiani per un ventennio hanno giustamente scelto di farsi governare da chi li rappresentava più fedelmente, in tutti i sensi.

Basti pensare che per togliere di mezzo Berlusconi c’è voluto un mezzo colpo di stato.

Marcellino ha ragione: i Sardi sono tonti!

Addirittura tonti come gli Italiani.

O disonesti come gli Italiani.

E quale mai sarà il motivo di questa mutazione?

Non sarà mica dovuta al fatto che una classe dirigente neocoloniale, ma ancora con la sveglia al collo, propone ancora l’Italia come un modello di civiltà e progresso, impedendo ancora che nelle scuole entrino la lingua, la storia e la cultura dei Sardi?

Non sarà anche un po’ colpa di certi scrittori sardignoli che contrabbandano la loro letteratura regionale in italiano per letteratura nazionale sarda?

E che nei loro romanzi–che hanno molto successo in Italia–propongono un’immagine della Sardegna in cui i Sardi non vogliono riconoscersi?

Se i Sardi si sono rincoglioniti al punto di eleggere Cappellacci–e ripeto, su questo punto sono d’accordo con Fois–una grande responsabilità ce l’hanno quegli intellettuali pseudo-sardi che producono cultura alienata e alienante.

Marcellino Fois è la degna espressione di quei Sardi che–accecati dall’uomo di successo–hanno eletto il suo cavallo presidente.

Ecco, allora: Marce’ e tu cosa ci proponi per farci passare l’ubriacatura di italianità?

4 Comments to “Stiamo pagando le scelte che hanno fatto Fois e i suoi amici”

  1. Troppa responsabilità a Fois. In cabina elettorale come nella vita, bisogna imparare a mettere usare al meglio la materia grigia. Ieri sera vedevo una trasmissione su LA7, quella condotta da Telese e Porro, c’erano ospiti in collegamento i minatori e gli operai del Sulcis. Mai visto persone così rabbiose e bercianti, pur con la comprensione che gli si deve. Davvero imbarazzante l’ateggiamento di quel solito operaio sindacalista ogni volta che ha un microfono. Cosa significa poi esibire la bandiera sarda e le scritte “orgoglioso di esssere sardo”? Se avete la palle arrangiatevi e finitela di mendicare senza dignità.

    • Parzialmente d’accordo con te. E le responsabilità a Fois gliele do anche per antipatia personale😉. Ma la cultura della dipendenza non viene dal niente. Non viene dal DNA dei minatori. È stata coltivata per decenni da persone che conosciamo tutti. Perché questi politici non hanno mai pensato di fare ANCHE gli interessi della Sardegna? E gli interessi della Sardegna non erano quelli di pompare miliardi in industrie non concorrenziali. Avrebbe potuto fare gli interessi propri e ANCHE i nostri. Ma non l’hanno fatto: perché?

  2. Trova una scusa migliore per prendertela con Fois! L’articolo è pretestuoso (e dar la colpa a quelli come Fois perchè i sardi si sono votati Cappellacci è proprio arrampicarsi sugli specchi).

    • Tutte le scuse sono buone per prendersela con Fois, ma il punto non è quello. Come si fa a dire che tutti i mali della Sardegna cominciano con Cappellacci? E allora io dico che Cappellacci è stato eletto ANCHE per colpa degli intelletuali sardignoli come lui, che credono di poter prendere per il culo la gente meglio di come lo fa Berlusconi. Anche Fois è un bugiardo e un manipolatore, ma Berlusconi è molto più bravo in quel mestiere.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: