Indipendenza o benessere?

1511-2

Gli indipendentisti sono tutti coglioni, altrimenti queste prossime elezioni italiane costituirebbero per noi, in pratica, un referendum sul dilemma seguente: indipendenza o benessere?

Non perché il dilemma sia reale–almeno a lungo termine–ma perché i partiti italiani porrebbero la questione in questi termini.

Con l’indipendenza sparirebbe gli stipendi di chi lavora nella pubblica funzione e le pensioni dei Sardi verrebbero messe in discussione.

Come, non sarebbe giusto?

Ajó, ma gli Itagliani, li conoscete?

E con l’indipendenza, l’economia sarda dovrebbe ristrutturarsi radicalmente.

Sarebbe probabile aspettarsi un boicottaggio delle poche esportazioni sarde.

Anche Tiscali verrebbe boicottata.

No?

Chiedetelo a Renato!

E i Moratti/Monatti?

Ovviamente la Saras andrebbe nazionalizzata.

O addirittura chiusa.

E loro starebbero a guardare?

Ci sarebbe un periodo di transizione verso un’economia autocentrata e nel mentre….fame.

In Irlanda, tanto per citare un’esempio amato dagli indipendentisti più coglioni, la fame è durata a lungo.

Ma è vero, sono gli indipendentisti stessi che situano l’indipendenza in un futuro lontano in cui tutti questi problemi saranno già risolti.

Risolti da chi?

Appunto.

L’ho già detto che questi indipendentisti sono coglioni.

Il referendum sul dilemma tra indipendenza e benessere c’è già.

Sarà alla fine di febbraio.

È inutile far finta di non saperlo.

La gente–quella che secondo la ricerca delle università di Edinburgh e Casteddu: Università, ricerca a sorpresa: «Siamo più sardi che italiani –è per il 40% a favore (sentimentalmente a favore) dell’indipendenza–voterà solo marginalmente per i partitucoli indipendentisti.

Sa gente miga est scimpra!

Qui in gioco ci sono interessi molto concreti: i partiti italiani possono garantire un posto di lavoro ad alcuni e prometterlo a tutti.

Tutti sanno come stanno le cose e se alla gente non proponi almeno la prospettiva, la speranza, di una vita migliore, beh, scadesci-ti-ndi…

Poi c’è una parte dei vari partiti italiani che promette il buon governo.

Il buon governo non sarebbe una brutta cosa!

Anzi, vi confesso che a me l’unica cosa che mi interessi è proprio il buon governo.

Più libertà.

Più solidarietà.

E un ragionevole equilibrio tra questi principi contrastanti.

In che modo l’indipendenza potrebbe portarmi al buon governo non me l’ha mai chiarito nessuno.

So soltanto che gli Itagliani o i loro tzeracos non mi porteranno mai al buon governo.

Gli ci vorrebbero altri 151 anni per diventare persone civili.

E io nel mentre sarei morto da molto e anche i miei figli e nipoti.

Ma non capisco nemmeno come gli indipendentisti mi potrebbero garantire il buon governo.

Perché sono giovani, belli e simpatici?

Questi coglioni non hanno ancora capito che l’indipendenza è un mezzo, e non un fine, per arrivare al buon governo.

La Sardegna ha bisogno di essere governata da Sardi, che Sardi lo sono culturalmente, non solo anagraficamente.

Una nuova classe dirigente non vuol dire “persone diverse”.

Vuol dire una cultura diversa.

Gente che esprime una cultura diversa.

Gente che è espressione di una cultura diversa.

Ceteribus paribus, oggi ai Sardi votare per gli indipendentisti, perché sono “giovani, belli e simpatici,” non gli conviene.

E loro mettono in chiaro la loro “non diversità”, rifiutando di porre la questione linguistica e culturale al centro del loro programma politico.

Sa gente non est tonta.

Biet su ki faxent e non ddos votat.

E at a lassare sbentiare puru a cussos miskineddos ki narant a non votare.

One Comment to “Indipendenza o benessere?”

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: