Quale identità per i Sardi

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Il mio amicone Nazione Sarda scrive in un commento al mio post precedente dedicato a lui: “Roberto Bolognesi, chi vuole dedicarsi a creare una identità sarda come te sta implicitamente affermando che essa non esiste. Io penso che esista e condivido l’applicazione concreta di coloro che tendono a rafforzarla e risvegliare in chi l’ha assopita, chi non la possiede ha bisogno di un plagio culturale, di un raggiro tendente a inculcare qualcosa che intimamente non sente e che tu intendi mettere in atto come precondizione alla sovranità.”

No, caro Nazione, non ci siamo.

Figuriamoci se io penso che i Sardi non abbiano un’identità.

Ho molti difetti, ma non sono né stupido, né ignorante.

Purtroppo i Sardi un’identità ce l’hanno e come se ce l’hanno!

Se uno prova a parlare in sardo con un Sardo sconosciuto, la reazione quasi garantità sarà che l’interlocutore gli risponde, imbarazzato, in italiano.

Se quest’evidenza non bastasse, ci sono i risultati delle ultime elezioni politiche a confermare che soltanto circa il 3% dei Sardi si identifica politicamente con i partiti sardi.

I Sardi votano italiano in percentuali ultrabulgare.

Un popolo è tale solo se ha un’identità–altrimenti è solo una massa amorfa di individui–ma l’identità gliela danno i suoi intelletuali.

I Sardi hanno un’identità chiarissima: quella sardignola che la scuola italiana, i media italiani e i media e gli intellettuali sardignoli hanno costruito per loro.

E gli intellettuali sardignoli, in genera pagati dallo stato italiano, hanno lavorato duro per costruire l’identità sardignola dei Sardi.

I Sardi adesso hanno un’identità ibrida, bastarda–Oddío, sto citando Francesco Cesare Casula, quando parla dei Sardi punicizzati!–“assopita” direbbe il mio amico Nazione”.

Ibrida e bastarda come quella che è diventata la loro lingua principale: l’Italiano Regionale di Sardegna.

D’accordo, lingua e identità non solo la stessa cosa, ma l’identità si esprime soprattutto attraverso la lingua.

Così i Sardi esprimono la loro duplice identità: sono sardignoli in pubblico–e quindi quando votano–e sono Sardi in privato, quando lo sono e fin dove lo sono.

Cosa c’è di male?

Moralmente nulla!

Ogni scarrafone è bello a mamma soja, e qualunque stronzo ha diritto a essere quello che è, quindi che c’è di male a essere sardignoli?

Il problema è che la Sardegna sta tornando al sottosviluppo: Sardegna sull’orlo del sottosviluppo

E i patti non erano quelli!

I Sardi, coglionizzandosi, dovevano diventare ricchi, evoluti, internazionali, coltissimi e fighissimi.

E invece si sono ritrovati morti di fame e Italiani, cioè parte del popolo così ben rappresentato dal puttaniere pedofilo, ladro e chissà quante altre cose belle.

Io vi avevo avvertito già in tempi non sospetti: Sa limba de su fàmine? S’italianu  

L’articolo è dell’ottobre 2006.

I Sardi si ritrovano dunque corrudos e cullionados, italianos e abramidos.

La colpa di chi è?

Ma non sarà anche un pochettino, tanto per fare un’esempio, di quelli che hanno eletto il cavallo di Berlusconi presidente della Regione?

Voglio plagiare questa gente, come dice  Nazione?

Semplicemente io vedo le cose in un certo modo e le racconto.

Ve ne siete pranzati, come si dice in italiano, dell’Italia e dell’italiano?

Sbagliato mi sono?

Eja, e adesso fate pure la fame!

I Sardi mantengono una classe dirigente sardignola, contrastata per finta da un’opposizione di indipendentisti all’amatriciana e oggi sono alla fame.

E Nazione viene a dirmi che io voglio plagiare i Sardi, perché dico che hanno bisogno di una classe dirigente che pensa in sardo.

O Nazione, ma ti potzu tocai?

“L’identità è un costrutto” come ha detto una volta il Prof. Paulis.

Vi sta bene la Sardegna di oggi?

La Sardegna è come è grazie all’identità attuale dei Sardi.

Se lo volessero, i Sardi sarebbero già indipendenti, o si sarebbero presi un’autonomia reale, alla catalana.

Non l’hanno voluto.

Perché, o Nazione?

Per via della loro identità, cultura, mentalità, forma mentis, sardignole.
Tutto qui.
I Sardi sono autocolonizzati e autocoglionizzati.
Voi indipendentisti/sovranisti all’amatriciana volete assecondarli?
Io no.

4 Comments to “Quale identità per i Sardi”

  1. Comente namus in Sardu-Corsu: l’ài lettu la ‘ita!

  2. Seo de accordu cun Roberto Bolognesu. Sa beridade si nerzat!

  3. Est beru ca sa cosa est politica ma, atura atentu a non ndi fari propaganda.

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