“Fermiamo il femminicidio!”

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Mio cognato mi ha avvertito: “Stai attento a scrivere di queste cose, perché le femministe fanatiche ti fanno a pezzi.”

Ma non credo che le femministe fanatiche leggano il mio blog.

Piuttosto mi chiedevo se avesse senso scriverne qui, in un blog dedicato alla lingua e alla cultura.

Poi ho pensato che questo blog, in effetti, è dedicato piuttosto all’identità.

E anche la questione dell’identità maschio-femmina è una questione di identità.

Già da mesi mi chiedevo se fosse possibile che il fenomeno del “femminicidio” fosse limitato all’Italia.

Cioè, qui in Olanda nessuno parla di femminicidio.

Sarà che gli Olandesi sono più civili degli Italiani o dei Mediterranei in genere?

Boh? Qui, se leggi le notizie di violenza familiare che arrivano in prima pagina, sembrerebbe che lo sport nazionale sia quello di accoppare i propri figli, non le donne.

La settimana scorsa un altro caso.

Mio cognato è criminologo e lavora in Spagna, anzi in Catalogna.

Su Internet avevo appena letto dell’ultimo caso, quello della sedicenne in Calabria e così gli ho chiesto come stavano le cose in Spagna, rispetto al femminicidio.

Mi ha corretto subito: “Violenza contro il partner, vorrai dire!”

“La violenza contro il partner è democraticamente esercitata da entrambi i sessi nei confronti di entrambi i sessi. E le percentuali sono quasi coincidenti.

È vero che ci sono delle differenze: gli uomini esercitano la violenza durante la veglia e usano in genere le mani, i pugni. Le donne spesso preferiscono aspettare che il partner dorma. Sono coscienti della differenza in forza fisica e si adeguano. Poi ci sono le armi tipicamente femminili: vasi, padelle, coltelli per il formaggio che asportano fette della cute del viso, ecc.”

In Olanda esistono case-rifugio anche per gli uomini vittime della violenza domestica, ma lui non lo sapeva.

Mi ha cercato un articolo che ha scritto lui con un criminologo canadese: un’articolo pieno di statistiche effettuate sulla situazione della violenza sul partner in molti paesi.

Un po’di statistiche, ma già, si tratta dell’America:

MANUALE di CRIMINOLOGIA CLINICA – Pagina 357 – Resultaten voor Z

Mi ha detto che in Spagna non si può parlare di queste cose: i politici non vogliono bruciarsi parlando della violenza delle donne.

E mi ha raccontato di un incontro sulla questione del femminicidio, in Spagna, con un pubblico di anziani.

A un certo punto una donna ha preso la parola e ha raccontato di un episodio in cui era stata la moglie a uccidere il marito.

A quel punto molti dei presenti hanno cominciato a ricordare episodi di violenza femminile sugli uomini di cui erano stati testimoni.

Mio cognato mi ha spiegato che la maggior parte degli uomini si vergogna di denunciare una violenza subita da parte di una donna.

Io mi chiedo–e vi chiedo–soltanto una cosa: è almeno da un anno che in Italia si parla di “femminicidio” e in quest’anno non ho visto sui giornali che leggo in Internet–e sono diversi–un solo articolo–quindi, un solo articolo degno di essere pubblicato in rete–su una donna che ha ucciso o anche solo mutilato il suo partner.

Vi sembra statisticamente possibile che nessuna donna abbia ucciso o mutilato il proprio partner in quest’anno in Italia?

Mi correggo subito: un caso è stato riportato…

Se a Chicago, “tra il 1965 e il 1993 ci sono stati 2556 omicidi compiuti all’interno di una coppia e di queste 2556 vittime 1271 erano di sesso femminile, uccise dal partner maschile, e 1227 di sesso maschile, uccise dal partner di sesso femminile”‘, com’è che, stando ai giornali, in Italia (quasi) solo le donne muoiono e (quasi) solo gli uomini uccidono?

Insomma. quello che mi chiedo è: ma le Italiane sono tutte Marie Goretti e le virago vivono tutte altrove?”

Ah, e ho anche trovato un articolo relativamente vecchio di Davide De Luca: “In Italia si uccidono meno donne rispetto al resto d’Europa e agli altri paesi sviluppati.” (nostro articolo)

One Comment to ““Fermiamo il femminicidio!””

  1. All’unanimità, approvata alla camera la Convenzione di Istanbul. Siamo fra i primi in Europa. Altro che Olanda, Svezia, Danimarca. Ma chini funti? Con noi ci sono: Albania, Montenegro, Turchia (mancai non siara della C.E.), Repubblica Ceca e Portogallo. Asio tieni Bolognesi, così si esce dalla crisi.

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