I sorelli Monatti nel giudicato di Arborea

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Probabilmente conoscete quell’aneddoto/barzelletta sul pastore di Monte ‘e Mola (oggi Porto Cervo) che disse all’Aga Khan (o chi per lui): “Due miliardi? No! Voglio almeno cento milioni, voglio!”

I sorelli Monatti, altrettanto probabilmente, pensavano–da buoni Milanesi–che in Sardegna le cose ancora andassero così e hanno mandato uno sprovveduto ingegnere a parlamentare con i “selvaggi sardignoli” di Arborea.

I nostri buoni selvaggi all’ingegnere gli hanno detto di ficcarsi gli specchietti e le perline colorate nel culo proprio e, possibilmente, di ficcarli anche nel culo dei sorelli milanesi.

Confesso di aver goduto da matti guardandomi per ore lo streaming da Arborea: mai visto un’Italiano con la erre moscia–e per di più ingegnere dei sorelli Monatti– fare una figura di merda così colossale!

Gli hanno cagato in testa proprio tutti: dalle bambine ai contadini che di nome fanno Torresan, ma per il resto parlano l’italiano di Sardegna con tutte le doppie di troppo e perfino la nasalizzazione del Campidano di Oristano.

E con quali argomenti!

Cito per dovere un Massimeddu a tutto gas: “Saremo il vostro Viet Nam!”

No. Massimeddu, voi repubblichini non contate un cazzo!

Sono quelli di Arborea che gliele hanno cantate: “Noi non abbiamo intenzione di rimetterci quattrini e salute per farli guadagnare a voi!”

Chissà perché?

“Il Comune, in contro tendenza rispetto al trend regionale e nazionale è in lenta ma continua e costante crescita. Gli indicatori relativi a popolazione e lavoro vedono il Comune di Arborea al 2° posto dopo il capoluogo per la Provincia di Oristano e all’ultimo posto sia per quanto riguarda il tasso di disoccupazione generale che quella giovanile.

Dall’analisi dei dati socio economici del territorio emerge quello che è stato ed è tuttora il punto di forza dell’economia locale: l’agro zootecnica moderna e razionale che contribuisce alla creazione di in sistema socio economico che non ha eguali nel territorio regionale ed anzi assimila il Comune di Arborea ai Comuni più sviluppati del nord.” (Attività Produttive – Comune di Arborea – Provincia di Oristano)

Non fraintendetemi: questi nipoti e pronipoti di Veneti hanno ripetuto ad nauseam di essere Sardi e di vedere la loro opposizione ai Monatti come parte della lotta per una Sardegna vivibile.

Ma era chiaro che questa è gente che non ha bisogno di faccendieri come Pili o Oppi per vivere.

Questa è gente che ha le proprie aziende, vive del proprio lavoro–spesso in cooperativa–e non deve aspettare il politico sardignolo che promette l’accotzo.

I Monatti ad Arborea non hanno trovato appestati da portarsi via, ma gente viva, sana e contenta della propria vita.

Il nuovo Giudicato di Arborea li ha mandati a cagare, i sorelli Monatti!

Una sola cosa mi chiedo ancora: ma questi alieni di Arborea sono indipendenti perché non sono (interamente) geneticamente Sardi, perché sono già indipendenti economicamente o perché Massimeddu li ha convinti?

Insomma, sono indipendentisti o, semplicemente, indipendenti?

7 Comments to “I sorelli Monatti nel giudicato di Arborea”

  1. L’ironia di corsi e ricorsi storici.
    Sai che la statua della quale hai pubblicato la foto non nasce come Eleonora d’Arborea (se non ricordo male era proprio una Italia antropomorfa) ma fu sbolognata come tale ai sardi che tanto non capiscono una mazza?

    • E la Carta de Logu che ha in mano?

      • Posticcia😉 Chissà magari in origine era uno statuto albertino o una cambiale, bai e circa😀

      • Immoi ses tui fendi su Sardu aut0-razzista! Mi parit de essi ligiu ca sa statua ddant posta in su tempus de “le carte di Eleonora”. E ammancat totu sa simbologia de s’Italia.
        La, cassau: Statua di Eleonora d’Arborea, è stata realizzata dallo scultore Ulisse Campi e dell’architetto Mariano Falcini, e la sua inaugurazione ha avuto luogo il 22 maggio 1881.
        Su tempus de is “carte di Eleonora”

      • Si calincunu chi sciit sa storia est ligendi gei ti dd’at a scriri.
        Pensa che s’arrastu chi portat in sa trempa parrit chi si dd’apat fatu su tempus (acua, soli, landireddu, umididadi boh) po dda fai assimbillai de prus a Lionora. Fintzas a su tempus ndi dd’at partu bregungia😉

  2. Berus, berus. Non totus perou, in Sardìnnia, campant de “3A”. Tocat a dhus pigari a esempru? No isciu cumenti iant a fari in Gairo Taquisara.

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