A cosa serve un Istitutu de sa limba e de sa curtura sardas

4033

1) Il sardo è veramente diviso in due varietà così diverse tra loro da poter essere considerate lingue diverse?

2) Se la risposta a questa domanda fosse positiva, quali sarebbero i criteri decisivi per questa suddivisione e dove passarebbe il confine tra le due varietà?

3) Il sardo è veramente una lingua arcaica, la lingua più vicina al latino?

4) Il sardo meridionale è veramente pesantemente influenzato dall’italiano medievale?

5) Che caratteristiche dovrebbe avere un’eventuale forma standard del sardo?

6) Quale rapporto dovrebbe avere il sardo standard scritto con le pronunce dei vari dialetti locali?

7) Quali meccanismi fonologici (regole di pronuncia) portano alla realizzazione di pronunce diverse delle stesse parole in dialetti diversi del sardo?

8) Quanto è unitaria la grammatica (morfosintassi)  dei vari dialetti del sardo?

9) Quali e quante sono le caratteristiche strutturali che il cosiddetto Italiano Regionale di Sardegna  ha ereditato dal sardo?

10) Quanto è grande la distanza strutturale tra l’IRS e l’italiano standard?

11) E quanto differisce la morfosintassi del sardo da quella dell’italiano?

12) Quante e quali caratteristiche dell’italiano sono penetrate nel sardo parlato dai giovani?

13) Quante e quali caratteristiche del sardo sono rimaste nell’italiano parlato dai giovani?

14) Quanto influiscono sul rendimento scolastico dei giovani sardi le differenze strutturali e lessicali dell’italiano parlato  da loro, rispetto a quello che la scuola esige?

15) I Sardi “nuragici” possedevano una scrittura?

16) Qual’era la vera funzione dei nuraghi?

17) Si può parlare di una “costante resistenziale sarda”?

18) Quale è stata l’influenza dei Pisani (linguistica, demografica, politica) nella Sardegna meridionale?

19)Perché il Regno di Arborea è stato sconfitto dai Catalani?

20) Perché è fallita la “Sarda Rivoluzione” del 1793-1796?

 

Il compito principale di un’istituzione scientifica è quello di porre delle domande.

Senza domande non possono arrivare risposte.

Ed è proprio dal tipo di domande che si pone che si vede quali siano le posizioni “politiche” di uno scienziato, non dalle risposte che da.

Le risposte, se si tratta di un professionista serio, saranno date dalla metodologia impiegata, quella sì imparziale e, in linea di principio, uguale per tutti.

Una metodología professionale permette a chiunque possieda la professionalità necessaria di riprodurre un dato esperimento, i cui risultati appaiano dubbi.

Io ci ho messo una mezzora a buttare giù 20 di quelle domande che le università italiane di Sardegna non si pongono.

È chiaro , allora, che la Sardegna da queste istituzioni non avrà mai una risposta.

Niente domande, niente risposte.

Per la precisione, le risposte dell’accademia “sarda” alla prime 4 domande sono state contraddette da ricerche compiute in università non italiane, che però vengono sistematicamente ignorate. Lo stesso vale per altre domande, le cui risposte tradizionali sono state messe in discussione da studiosi non legati all’accademia.

Eppure si tratta di domande decisive per la formazione dell’immagine che i Sardi hanno di se stessi, per la loro identità.

Da questa “assenza di curiosità” possiamo tranquillamente dedurre le posizioni politiche degli accademici “sardi” rispetto all’identità dei Sardi.

Ecco perché ci serve un Istitutu de sa limba e de sa curtura sardas.

L’identità di un popolo è in gran parte un costrutto, frutto del lavoro dei suoi intellettuali.

La “questione sarda” è in fondo tutta qui, nella mancanza di istituzioni culturali che pongano la domanda: “Ma cosa vuol dire essere Sardi?”

Eppure, davanti a questa crisi drammatica e totale che mostra tutta l’inaccetabilità dello statu quo, dovrebbe essere la prima domanda che uno si pone.

Come possiamo pensare di cambiare, se non sappiamo chi siamo?

 

 

2 Responses to “A cosa serve un Istitutu de sa limba e de sa curtura sardas”

  1. Salude Roberto, tra il punto 19 e il punto 20, inserirei anche questa domanda:

    21. Perché è fallito il “Projet sur la Sardaigne” di Vincenzo Bacallar Sanna del 1712-1714?

    Eccone alcuni dettagli:

    “Il volume La Sardaigne Paranymphe de la Paix (La Sardegna Paraninfa della Pace) fu
    pubblicato anonimo nel 1714. Successive edizioni (fino al 1725) furono date alle stampe
    con il titolo Déscription géographique, historique et politique de la Sardaigne. La presente
    edizione è introdotta da una dettagliata prefazione di Sabine Enders che in base a nuove
    prove documentali e interpretative attribuisce la Paraninfa definitivamente a Vincenzo
    Bacallar Sanna. L’argomento del volume è l’imminente e definitivo distacco della Sardegna
    dalla Spagna dopo la guerra di successione spagnola e la cessione ad un altro dominio. Nel
    trattato di pace di Utrecht dell’11 marzo 1713 Max Emanuel, duca e principe elettore di
    Baviera, fu designato nuovo re di Sardegna, e la Paraninfa sostiene appassionatamente
    questo progetto da un punto di vista sardo. Ma contro Carlo d’Asburgo, dal 1711 imperatore
    del Sacro Romano Impero Germanico, il sogno del principe elettore di Baviera nonostante
    l’attivo sostegno di Bacallar non si avverò. Il progetto di Max Emanuel avrebbe significato
    per la Sardegna la tanto desiderata sovranità sotto un proprio re, e lo stesso Giovanni
    Maria Angioy verso la fine del Settecento sottolineò la modernità di questo piano. Chiude il
    volume un’appendice con lettere inedite del conte Louis Joseph d’Albert – inviato bavarese
    a Madrid – su un piano segreto che aveva per obiettivo la conquista militare dell’isola da
    attuare con l’aiuto degli esuli sardi a Madrid per incoronare Max Emanuel re di Sardegna”.

    Vincenzo Bacallar Sanna, La Sardegna Paraninfa della Pace e un piano segreto per la sovranità 1712-1714,
    a cura di Sabine Enders, traduzioni a cura di Cesarina de Montis e Giuanne Masala.

Trackbacks

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: