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August 29, 2013

Quanta voglia di normalità

035-2

In Olanda di uno specialista della “lingua romanza più arcaica” non se ne fanno niente.

Sorpresi?

Il sardo è una delle tante lingue minacciate che esistono al mondo–anzi, la maggior parte delle lingue del mondo lo è–e gli Olandesi hanno già finanziato diverse ricerche sulla nostra, perché dovrebbero continuare?

Una di queste ricerche è servita proprio a sfatare il mito–mito? Ma cale mito? Barzelleta!–che il sardo fosse una lingua “arcaica”: Sardegna fra tante lingue

Sono servite queste ricerche?

Vedete voi…

A me sono servite a capire che essere sardi dovrebbe essere una cosa normale.

Così, da persona normale mi sono cercato un altro lavoro, perché, come diceva il babbo di Guccini: “La pensione è davvero importante!”

Quest’anno il lavoro l’ho trovato ancora più lontano da casa mia.

È un bel sacriificio, ma l’indipendenza economica è la chiave di tutte le altre indipendenze e tre ore di macchina passano in fretta, pensando a tutta la gente che hai stratallato e preso per il culo, e preparandoti a colpire ancora.

Che gusto ci provo?

Probabilmente è lo stesso gusto che prova il sopravissuto a un disastro naturale o a una guerra di sterminio.

Il gusto di sentirti vivo e libero.

Il gusto di sentirti diverso–normale, appunto–rispetto a quei milioni di persone che trovano invece normale che un delinquente pregiudicato condizioni tutta la vita pubblica italiana con la sua pretesa di essere al di sopra delle leggi.

E diverso anche dai quegli altri milioni di persone che, pur odiandolo, permettono a Berlusconi di condizionare ancora la loro vita, mantenendo al loro posto i suoi finti nemici.

E diverso rispetto a una borghesia sarda, che odia se stessa al punto di negare la propria lingua e la propria identità.

In questi i borghesi sardi sono davvero unici: non esiste altra minoranza al mondo di queste dimensioni, la cui borghesia rifiuti di usare la propria lingua nazionale.

Un bel primato!

È bello sentirsi diversi da questa gentaglia che deriva la propria identità da un colonizzatore, per il quale. oltretutto, è normale che un delinquente pregiudicato continui a spadroneggiare in politica.

È bello non sentirsi italiani, sentirsi normali: http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/08/28/il-surreale-dibattito-di-fine-agosto-in-italia/

Ti alzi, vai al lavoro–oltretutto un lavoro molto bello–torni a casa e sei un uomo libero.

Libero anche di stratallare e prendere per il culo chi ti pare e piace.

Tutta roba normale in un paese normale, peccato solo che non sia la Sardegna.

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