E poi c’è la vita

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E poi c’è la vita che ti circonda e ti assedia con il lavoro da fare, con i soldi da guadagnare pensando a cose che non ti divertono.

I sigari costano e costa anche la connessione a internet.

Ma sempre meglio che dipendere dal numero di visite al blog o dal numero di copie che vendi.

Se pagaste anche poco per visitare il blog, potrei campare di questo.

E io diventerei un vostro dipendente.

O dovrei pensare che sono così bravo, ma così bravo, che non mi lascio influenzare da voi.

In realtà è già difficile non lasciarsi influenzare dalla soddisfazione che ti da vedere il numero di visite crescere.

La tentazione di scrivere cose che fanno salire il numero delle vostre visite è sempre lì: neanche il narcisismo mi è sconosciuto.

E adesso è meglio andare a lavorare.

One Comment to “E poi c’è la vita”

  1. Di recente, ero in Sardegna, e mi sono interessato alla questione linguistica…
    per una percezione da fuori…
    http://taban.canalblog.com/archives/2013/09/01/27937436.html

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