De oe mi podeis tzerriare “su Profeta”!

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“Tornando all’analisi di Iannaccaro, possiamo dire che le due fazioni che si contrappongono sulla questione della limba rappresentano di fatto due modi diversi di concepire il nostro territorio.

La prima vede la Sardegna come periferia dell’Italia, pittoresca ed esotica, cioè folkoristica e quindi intrinsecamente arretrata e inferiore, con i sardi in perenne rincorsa delle norme linguistiche e comportamentali forgiate oltre il Tirreno: si vedano, a tal proposito, i diversi forum  di “linguistica” del Gruppo “Fillu de chini ses” su Facebook.

La seconda vede la Sardegna semplicemente come centro del mondo per i sardi: centro di un mondo molto più vasto, è chiaro!

La prima è la visione pre-informatica (pre-Google Earth!), centralista, statalista, vetero-progressista, cioè regressista, che concepisce la conquista della propria autonomia come negazione dell’autonomia altrui: si vedano i vari interventi anti-limba apparsi in questi ultimi anni,tutti centrati sulla paura, reale o immaginaria, di volontà prevaricatorie da parte dei sostenitori della limba.

L’altra posizione è la nostra e abbiamo ancora molto lavoro da fare per chiarirla.” (Due identità sarde o dialogo tra sordi? (dedicato ai fascisti sedicenti di sinistra) )

Up there, in California, somebody loves me!

http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/09/04/google_maps_parla_in_sardo_ecco_tatari_terranoa_e_aristanis-6-328034.html

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