Archive for October 3rd, 2013

October 3, 2013

E c’è anche chi non arriva mai

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Per emigrare ci vuole coraggio e ci vogliono soldi.

Non è vero che sono i più disperati a partire.

I più disperati rimangono dove sono.

Parti perché sai che ti meriti di più e perché sai che da un’altra parte puoi farcela.

In quei paesi dove non solo c’è più ricchezza, ma anche più possibilità per tutti, puoi farcela a raggiungere quello che ti spetta, quello di cui ormai non puoi più fare a meno.

Così un giorno vendi quello che puoi vendere, regali quello che non puoi vendere, ficchi quello che ti puoi portare appresso in un borsone beige e parti.

Hai paura, ma parti.

Soffri come un cane, ma parti.

Se hai fortuna arrivi e scopri che ti aspettano anni di cessi da pulire–fino a farti una cultura su come l’odore della merda cambia a seconda della nazionalità e quindi del cibo che mangiano i tuoi utenti–e di ingiustizie da subire, perché non hai gli stessi diritti degli altri e tu devi schiattare, crepare, pulire cessi per poter avere quello che gli altri hanno in regalo.

Se non scoppi prima–e io sono scoppiato–raggiungi il tuo obiettivo.

Io ho avuto sfortuna e fortuna in misure uguali, ma soprattutto la grandissima fortuna di essere stato un uomo attraente.

Devo la vita alle donne che mi hanno amato e mi che hanno tirato fuori da casini così grandi che solo oggi mi va di accennarne, davanti a questa tragedia così grande.

Senza di loro sarei annegato anche io, ma in un altro modo.

Sarei annegato anche io, solo perché l’Italia mi aveva condannato a rimanere un manovale.

E perché io volevo di più.

Anche questi morti di Lampedusa avevano la colpa gravissima di essere nati nel posto sbagliato e di volere di più.

Ma loro non sono mai arrivati.

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October 3, 2013

L’italiano regionale di Sardegna e la dispersione scolastica: “Io vi ho avisatto!”

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Una delle menzogne sulla lingua che hanno avuto più successo in Sardegna è quella che vuole che i Sardi parlino un ottimo italiano.

Qui sotto presento un caso abbastanza tipico di parlante dell’Italiano Regionale di Sardegna:

https://www.facebook.com/photo.php?v=10201748420741572&set=vb.1512613818&type=2&theater

Vabbé, il contenuto non è rappresentativo–almeno si spera–ma questo è l'”italiano” che parlano molti Sardi.

È chiaro che questo è “italiano” soltanto per modo di dire ed è chiarissimo che la scuola italiana questa lingua non l’accetta.

Quanta parte della scandalosa dispersione scolastica in Sardegna è dovuta alla reale situazione linguistica?

Vorrei proprio sentire il parere in proposito dei vari candidati alla presidenza della Regione.