Querele e autocensura

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Quando ho compiuto 60 anni, un vecchio amico olandese–uno dei primissimi–ha detto: “In fondo è un miracolo che sia arrivato a questa età!”

Ma il vero miracolo non è questo–mia mamma era bruscia e mi ha sempre fatto sa meixina de s’ogu pigau– ma è quello che io sia arrivato a questa età senza che nessuno mai mi querelasse.

Perché non dovete pensare che io abbia cominciato a fare queste cose–tipo i vibratori Mont Blanc per le mogli dei consiglieri regionali e quello turbo per Francesca Barracciu–solo adesso che sono in Olanda, protetto da leggi democratiche e civili che tutelano la libertà di espressione.

Appunto, cari querelatori, il reato l’ho commesso qui!

Avete voglia di appellarvi alla vostra legislazione parafascista!

Infatti io manco vicino mi voglio agli scrittori satirici olandesi: in confronto a loro sono una mammoletta.

Querelatemi: mi giudicheranno i giudici di un paese civile.

Ma queste cose io le ho sempre fatte, incumentzendi a pipiu.

Adesso non sto qui a vantarmi,  non solo non conosco la galera, ma, tranne la condanna per renitenza alla leva, “mai tentu cosa de fai cun sa giustitzia”!

Eppure di gente già ne è passata: da certi sindaci di Iglesias, all’allora vicepresidente del consiglio Martelli, a Emma Bonino, oggi ministro di qualche cosa.

E lo sapete perché questi signori non mi hanno mai querelato?

Perché io, fatto a ignorante, gli leggevo la vita, ma non violavo mai la legge.

E in Olanda ci sono venuto a 34 anni, dopo una vita passata a fare politica scomoda e a rompere i coglioni ai potenti.

Ieri, e non è la prima volta, diversi amici mi hanno avvertito che ero passibile di querela per il post che ho scritto.

Cazzate, ovviamente.

In quel post parlo di penne Mont Blanc.

Forse perfino sotto il fascismo il post non sarebbe stato censurato.

Eppure, seriamente, diversi amici mi hanno avvertito.

Allora, cari amici cagoni, io la querela la sto cercando.

Perché voglio sapere se la satira in Italia–ma in effetti in Sardegna–può arrivare fin dove arriva in un paese con tanti limiti, ma civile, come l’Olanda.

Finora mi sono arrivate un paio di minacce di querela.

Minacce, ma non dagli interessati.

Minacce da tifosi delle mie vittime.

Le vittime stesse se ne sono guardate bene.

Quale giudice mi condannarebbe per aver chiamato “Trodde” lo scrittore occhialaio?

Quale giudice, a Berlino, mi condannerebbe per aver gridato a Martelli il complimento “Sei più bello di Lori del Santo”?

È vero che io, dall’Olanda, posso permettermi più di voi, ma quello che faccio adesso non è diverso da quello che ho sempre fatto, anche quando ero in Sardegna.

Se la Sardegna è nelle condizioni in cui è, è anche perché voi siete dei cagoni.

La vostra paura non è quella del codice penale, ma quella di tagliarvi i ponti con chi può.

Non si sa mai, annó?

Non sono un moralista.

Non vivo in Sardegna e non sono sottoposto alle stesse pressioni che subite voi.

Posso permettermi tante cose in più.

Infatti in Sardegna facevo il manovale: vi capisco!

Però, ecco, la mia speranza è che–come l’ho capito io nel 1986–anche voi capiate che non avete un cazzo da perdere a dire quello che pensate.

Insomma. amici miei, si tratta anche per voi di emigrare, anche se solo metaforicamente.

Del resto cosa avete da perdere?

Non c’è un cane che sappia come finirà questa tornata elettorale.

Mai come oggi tutto è stato così in discussione.

Quello che non dite voi lo dice–FINALMENTE!–la magistratura: siete nella merda fino al collo.

E voi ancora lì a autocensurarvi?

Ma fadei-si una cagada!

 

 

5 Comments to “Querele e autocensura”

  1. Oh Robè, questo post è mitico, sei davvero un grande, e chi ti tocca a te. Io per scrivere cose così belle dovrei bermi un bel po’ di vinello, per trovare il coraggio mì, non per altro. Secondo me devi fare un partito tu, venire in Sardegna e vincere le elezioni: io ti voto e ti faccio pubblicità, ajò! Come lo chiamiamo il partito: PCaz (Partitu de Casinu)? Ciau

  2. Bisogna dirle le cose!

  3. Dire quello che penso? Auto-censurarmi?
    Nooo, è che mi avvalgo della facoltà di non………………. farmi querelare.

    p.s.
    Sa beridadi est ca su chi no benit a conca a s’aramigu benit a conca a fustei. E chi arrennescit a dd’abarrai in fatu.

  4. Lasciami dire un’altra cosa. Mi piace molto come chiudi: Ma fadei-si una cagada! Una bella cagata depuratrice, ecco cosa ci vuole, magari dopo una dose da cavallo di sali inglesi!
    L’italietta perbenista e ignorante, roba da matti. Sai cosa gli regaliamo a queste bestie tonte come regalo di Natale? Eccolo:

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