L’identità dei parlanti di Italiano Regionale di Sardegna

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“Come si vede, l’Italiano Regionale di Sardegna tramite la presenza di strutture linguistiche che appartengono all’italiano, a fianco delle numerose strutture che appartengono al sardo (si veda il Cap. 3), fornisce a chi lo parla una doppia identità: un’identità italiana all’interno del sistema sociolinguistico sardo e un’identità sarda all’interno del sistema sociolinguistico italiano.

La discrepanza tra l’obiettivo che il parlante di IRS si propone e il risultato che raggiunge è chiara: il parlante in questione raggiunge il suo obiettivo soltanto all’interno del sistema sociolinguistico sardo. Al di fuori di questo sistema raggiunge il risultato opposto a quello voluto. L’IRS fornisce quindi a chi lo parla un’identità diversa da quella voluta e di cui il parlante spesso non è conscio.” (Le identità linguistiche dei Sardi, pag. 114)

La scuola italiana di Sardegna a quale sistema sociolinguistico appartiene?

Possibile che nessun altro si sia reso conto del rapporto che esiste tra situazione linguistica e dispersione scolastica?

Come mai la media italiana della dispersione scolastica è il 17,6% (http://espresso.repubblica.it/attualita/2013/12/30/news/scuola-l-abbandono-e-di-nuovo-emergenza-ecco-dove-i-ragazzi-non-vanno-piu-in-classe-1.147385), mentre quella sarda è del 30% per i maschi?

I maschi sardi sono forse due volte più tonti di quelli italiani?

Qui i casi sono due: o io sono un genio solitario, circondato da imbecilli, o in giro ci sono tantissimi figli di bagassa che occultano la strage che avviene nelle scuole sarde.

4 Comments to “L’identità dei parlanti di Italiano Regionale di Sardegna”

  1. Finichela robertu de ti ‘antare troppu, si nono nois ite b’istamos a faghere?
    Sigundu me sunu beras totas duas, ma non de su totu,
    Pro sa primma creo chi sos atteros non siana totu imbecilles.
    Pro sa sigunda, de cussos fizzos…….bi nd’ada puru chi no ana cumpresu unu c…..u.

  2. Sighi diasi Robertu, ca ses in su zustu e sa tirria ddue cheret. Lassaddu perdere a Bachis, o, si cheres, lea a brulla su chi ti narat.

  3. Fui brullende o roberto, ma appo nadu e cheria narrere in sustantzia sa matessi cosa chi ses dimandende a mie; isco bene chi non b’at nè linguista nè politicu chi toccat cussa chistione. Imbetzes Piero Atzori nos podede relatare si nde trattana in Tatari, in s’universidade o in atteras iscolas ch’ischid issu.

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