Pigliaru, non bastano le palestre

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Adesso che tutti–o quasi–stanno scoprendo che–ohibò–esiste quell’animale strano chiamato “dispersione scolastica” (http://www.sardegnasoprattutto.com/archives/1675),

mi sembra il caso di riproporvi una cosa scritta 15 anni fa, ricollegandomi al lavoro Elisa Spanu Nivola, l’unica docente dell’università italiana di Sardegna che mai si sia posta il problema di questi ragazzi senza futuro:  Un programma esperimentale di educazione linguistica in Sardegna

Forse non sarebbe male se Francesco Pigliaru se lo leggesse: non bastano le palestre, le biblioteche e i banchi nuovi per convincere i ragazzi a restare a scuola: http://www.youtube.com/watch?v=Lut4C0rYQLM.

Per i miei ammiratori: l’articolo non contiene alcuna parola polemica, non fa riferimento alla LSC, fa solo delle proposte, oggi forse un po’ datate, ma basate sul buon senso e sul lavoro di quella grande donna che è stata Elisa. Ah, allora lavoravo ancora per l’Università di Amsterdam.

Qualcuno ne aveva mai sentito parlare?

Questo è quello che succede a chi si occupa di qualcosaltro che non siano le etimologie e la conferma dell’esistenza di un muro di Berlino tra logudorese e campidanese.

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