La mamma dei nipotini di Wagner è sempre incinta

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Casteddu, non andat beni. Tropu genti strangia …

Petrus

L’ idea ( probabilmente campanilistica ) di usare la parlata di Cagliari come lingua standard trovo che sia poco giusta, in virtù del fatto che questo luogo è stato fondato dai fenici, popolato poi dai cartaginesi, dai romani, dai vandali, dai bizantini, dai pisani, dai catalano-aragonesi, dal resto degli spagnoli, dai piemontesi, e dal resto degli italiani, e che divenne capitale della Sardegna durante la dominazione spagnola come premio per aver accolto i catalano-aragonesi e aiutati a combattere contro l’esercito degli Arborea, e che perciò ha potuto conservare ben poco della lingua e cultura veracemente sarde. Non è giusto che siccome da alcuni decenni a questa parte ,con lo sviluppo turistico, l’industrializzazione forzata, i miserandi Piani di Rinascita, che hanno determinato lo spopolamento delle zone interne e un innaturale inurbamento di quelle costiere,si deve prendere in considerazione la quantità degli abitanti attuali, ignorando la storia che ha visto le zone costiere disabitate per secoli. Ad esempio, nelle coste galluresi ( attuale Costa Smeralda ), durante la dominazione spagnola l’unico centro abitato sopravvissuto era Olbia ridotta a 300 abitanti, mentre le borgate interne di Tempio e Calangianus ne contavano intorno ai 4- 5000. La nostra cultura, a cominciare dalla lingua si sono sviluppate e sono sopravvissute nelle zone interne insieme ai Sardi, i quali vi si sono rifugiati per secoli in modo da sfuggire alle angherie dei dominatori, alle pestilenze, e alla malaria. Perciò a parte le quisquilie tecniche, che mi sa che lasciano il tempo che trovano, per determinare la parlata più appropriata da usare come lingua standard, si deve giustamente tenere conto di ciò che è stato il nostro passato, anche perché è quello che ha plasmato ciò che siamo anche dal punto di vista linguistico.

15 Comments to “La mamma dei nipotini di Wagner è sempre incinta”

  1. ‘azz, ma come hai fatto a truccarti così, nieddu nieddu, e cosa ti avevi fumato?

  2. Cess’, ma copiando mi stai? Già lo dicevo io nel 1840, nella mia “Ortografia sarda nazionale ossia grammatica della lingua logudorese” che oggi chiamate LSC: La posizione della Provincia del Logudoro molto influì che il Logudoro non si mescesse a sorgenti straniere, ma vive ritenesse le usanze e gl’idiotismi senza tralignar dalla bella età della antica sua
    Madre di cui serbò un gran deposito fino all’età presente. La barbarie, il traffico ed il commercio infettò le terre marittime, non i Paesi centrali tenutisi indipendenti, e nei costumi e nella lingua con vincolo il più sarcro tra loro. Waghenerre, ma chi è costui, anche questo mi ha scopiazzato?

    • O Marinella, quando la smetti? Quando avrai il coraggio di discutere da persona adulta? Vuoi che pubblichi il tuo indirizzo e-mail?
      Comunque mi hai anticipato di poco: domani scriverò di Wagner razzista e nemmeno originale, visto che ha soltanto fatto sue le scemenze di Giovanni Spano, come ho già scritto nel mio ultimo libro.

  3. Probabilmente est una provocatzione, ma mancari calicunu la podet pigare seriamente, e gasi est mègius pònnere sas manos in antis, pro seguràntzia. Su casteddarju non podet èssere sa limba ufitziale a:

    1-Sa majoria de sos chi chistionant su sardu sunt de su tzentru e de su logudoro. In Casteddu meda zende nemmancu lu cumprendet.

    2-Pònnere Casteddu capitale de sa limba diat èssere a la pònnere comente tzentru de sa cultura sarda, su chi no est. Nùgoro at datu deghe bortas de prus a sa Sardigna de Casteddu, e su baritzentru de sa cultura sarda de seguru istat in supra de Gùspini. Custu depet èssere reconnottu dae sa limba puru.

    Ah, deo so pro una grafia bona pro totus (mancari fintzas cun sos betzos emendamentos tuos, non so unu limbista pro los analizzare comente si tocat), ma campidanesu mai. Mai. Tue ses andande a ti pònnere cun Oreste Pili e sos àteros, proite mancu unu logudoresu diat atzettare una cosa de su genere, e custu diat creare duos istandards.

    https://bolognesu.wordpress.com/2014/05/04/la-malafede-di-chi-non-vuole-nessuno-standard/

  4. Caro Bolognesi, cosa c’entro io coi suoi problemi? Li risolva diversamente. Si dia una calmata che è sempre sopra le righe, quando serve e quando no. Qualcuno mi ha segnalato che ce l’ha di nuovo con me. Ci sono le leggi sulla privacy se non lo sapesse. La invito caldamente ad attenersene. Quanto al mio indirizzo, sta nel sito dell’Università di Cagliari, a disposizione di tutti. La saluto. Dorma bene e si rilassi soprattutto.

    • Bene, lei smentisce di avermi inviato dei messaggi. Quindi qualcuno si è appropriato del suo indirizzo. Come vede, io l’ho gentilmente avvertita. Rimane però strano che lei sappia che i messaggi mandati con vari nick-name abbiano il suo indirizzo di e-mail. Soprattutto visto che io ho soltanto nominato una non meglio definita “Marinella”!😀

  5. fustei nc’est torrau totu un merxani….arrRRrò ddu ….

  6. Si attenga alla netiquette. Tutto il resto è fuffa.

  7. Gli argomenti di quelli che non accetterebbero il Casteddajo come standard di riferimento per la scrittura di tutto il sardo sono perfino più insulsi (anzi, oserei dire al limite del razzismo) quelli che vogliono il doppio standard. A bellu puntu…
    A questo punto, teniamoci la LSC, emendiamola se e dove serve… ma facciamola tutti finita. Pietà.

    • L’abbiamo capito tutti che secondo Bolognesi, Wagner era un razzista ecc… non è una novità e il tema mi sta anche annoiando, visto che a me interessa l’oggi. Che ci sia gente in giro che abbia problemi con il sardo meridionale neanche nuovo. Io non voglio imporre niente a nessuno. Non vorrei imporre il sardo settentrionale ai sardi meridionali e neanche vice versa… a raccontare balle sono bravi tutti… infondo lo sappiamo tutti che l’unica soluzione è uno standard del sardo con varie opzioni e un apertura verso il sud. Chi dice che non è così, non ha capito niente o è in malafede. A volte ho persino l’impressione che la LSC è una mossa politica per farci bisticciare… nessuno ha mai preso in considerazione questo? Addirittura il pensiero di un mio socio del nord della Sardegna. Altro ché noi partzidori… noi non vogliamo partzire niente! Non crediamo in Wagner e però non ci lasciamo neanche prendere per il culo da i vari Corraine… la parola è democrazia, il resto è razzismo e fascismo … e di sicuro non colpa di Wagner, ma di gente che non è stata in grado di trasmettere altri messaggi negli ultimi 8 anni, pur avendo il potere, il dovere e la responsabilità di farlo.

      • Secondo Bolognesi: “statura piccola, colorito pallido, carattere servile” e “È fuori di dubbio che in queste montagne l’antica razza sarda si sia conservata molto più pura che nella pianura”? Secondo me questo è secondo Wagner. Ma secondo Alexandra sarebbe secondo me. Allora: primo, non dire cazzate. Secondo, Alexandra non dire cazzate. Terzo, quarto, quinto, sesto, settimo, ottavo, nono, decimo: Alexandra non dire cazzate. Undicesimo: Abbi pazienza: Alexandra non può fare a meno di dire cazzate.

      • Roberto… io non dico cazzate… ma l’abbiamo CAPITO… minca’e cuaddu… ste cose le stai scrivendo già da quindici anni! e da dieci anni ti dico che il cazzo di libro si chiama “Reisebilder aus Sardinien”… (Immgini di viaggio) e da dieci anni fai copia incolla sbagliata, pure nell’ultimo libro: “Reisbilder aus Sardinien” (immagini di riso)…MANCA UNA “E”!

        ancora… e da dieci anni citi la stessa frase…”Il sardo dei monti…” abbi pazienza che ormai la conosco a memoria! io, la mia opinione su Wagner l’ho scritta in un post nel mio blog, dove ho scritto che sono d’accordo che Wagner va rivisto e che era una vittima del suo tempo… e quello che vuoi…

        ma questo non toglie niente al fatto che dobbiamo guardare avanti… è inutile mettere sempre il dito nella piaga… mica cambia il modo di pensare di alcune persone! Solo l’azione attiva cambia le persone… e solo se quelli delle istituzioni (tipo l’ufficio della lingua sarda) avessero avuto un altro atteggiamento nei confronti del sardo meridionali negli ultimi anni, non dovresti sempre ripetere le stesse cose.

        Un fatto è ciò che scrissero. Un altro fatto è ciò che la gente vuole credere… e i nostri amicchetti Pepe & Curry, lo vogliono credere….

        Cumprendiu! E il resto è tutto chiaro! E non sono cazzate ciò che ho scritto e ciò che scrivo… non sono un idiota e cazzate non ne dico… almeno non più di te o altre persone. Quando scrivo sulla lingua, metto fonti! E il libor di Carronzu, l’ho spaccato a fonti…!!! Chi ha miglior fonti o argomenti più validi, li metta a disposizione e poi vediamo…!

  8. Bobby giai bi càddigat cada tantu,nessi gosi narat. Non pro àteru no. Est ca agiudat a asseliare sos meledos e non petzi a s’òmine.😀

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