Quarantasette negri …

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La mia terra si scopre razzista.
Vabbé, viene da dire,chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Tanta gente si sente minacciata da quarantasette negri che non vogliono stare a Sadali.
Madonnina mia santa!
Questi negri che non vogliono stare in un albergo con piscina!
A spese nostre!
Laciamo stare che il fatto che i quarantasette negri–in fila per tre col resto di due: la matematica non è il mio forte–in quell’albergo con piscina a Sadali, a spese nostre, non ci vogliono stare.

E cosa ci stanno a fare? Abbronzarsi?
No, dico, cari miei razzisti di merda, questo non è un particolare da poco: ce li hanno portati contro la loro volontà e loro non ci vogliono stare, a spese nostre.
No, dico, voi vi preoccupate di quarantasette negri, anziché preoccuparvi di sessanta milioni di figli di puttana di italiani–semplificando parecchio: non tutti i figli di puttana sono italiani–che vi dicono pacificamente, per bocca del loro ministro della guerra, che non hanno nessuna intenzione di smettere di usare la nostra terra per giocare alla guerra, loro e i loro amichetti scemi, perché guadagnano tanti soldi con le guerre, e che continueranno a bombardare, spargere torio e chissà quali altre porcherie, e rubarci il nostro territorio, a strafottersene di quello che i sardi dicono.
I sardi sono la dimostrazione lampante del fatto che i razzisti sono scemi.
E i sardi si stanno rivelando razzisti e scemi.
Quarantasette negri–in fila per tre col resto di due–che non vogliono stare a Sadali, a spese nostre, perché a Sadali non ‘è niente da fare, neanche per la gente di Sadali e voi vi incazzate?
Ma non vi incazzate per gli italiani che hanno deportato–un esempio fra tanti–la metà degli abitanti di Teulada, da quando hanno aperto la base militare?
Leggetevi l’articolo di Fiorenzo Caterni, su Sardegnablogger.
No cari i miei razzisti di merda: su sardu non est mali pagau, est tontu!
E ci credo che i quarantasette negri in Sardegna non ci vogliano stare!
Corrono il rischio di diventare scemi come i sardi!
Mi viene addirittura il sospetto che i quarantasette negri di Sadali ci disprezzino e a ragion veduta!
Io non sono razzista, ma … questi quarantasette negri–in fila per tre col resto di due–li capisco.

2 Comments to “Quarantasette negri …”

  1. Pensavo che ti sbagliassi a mettere i “colored” in fila per tre, quando è più “naturale” metterli in fila per cinque, come le dita di una mano, ed il resto di due si concretizza egualmente. Vedo poi che hai ragione tu, anche in questo: ventuno sono stati spostati a Ottana, ventisei sono rimasti. Dunque, li hanno messi davvero in fila per tre, hanno scelto una fila per ciascun giorno della settimana per metterli di corvé, ne sono rimasti ancora ventisei, sempre in fila per tre, ma facendo salvo il resto di due.
    Ecco, a questo punto ho capito finalmente che la questione più importante è quel “resto di due”.
    Da sardo “scolored” e scemo, non ho capito perché li hanno mandati proprio a Sadali.
    Li avrà richiesti il gestore del residence con piscina a corto di clienti in questa estate di merda? Li avranno mandati là proprio perché c’è una piscina e imparino a nuotare, così che la prossima volta non ci rompono il sonno per salvarli dal naufragio?
    A questo né Alfano, né l’Europa ci hanno pensato. Forse che non ci costerebbe di meno mandare in Libia una decina di istruttori di nuoto che consenta di alleggerire il pattugliamento costante dei mari altrui?
    Senza contare che, mettendoli a nuotare, potrebbe venir fuori qualche recordman sulle lunghe distanze che sarebbe subito inserito tra i cittadini effettivi di un qualsiasi stato europeo ad infoltire le schiere di atleti per le prossime olimpiadi. A dispetto di Putin, naturalmente. Di questo Putin qua.
    Oltre tutto, suppongo che abbiano sbagliato tempistica nell’assegnarli proprio a Sadali, piscina a parte: bastava mandarceli a ottobre, perché sarebbero potuti essere impiegati nella raccolta dei funghi, sia di carne che di porco.
    Lo ripeto: come sardo, c’è sempre qualcosa che mi sfugge delle ragioni della politica e tutti i miei ragionamenti sono fuori dal mondo. Di quello della politica, s’intende.

  2. Anche stavolta è stato orribile imbattersi nei commenti razzisti di troppi nostri conterranei. Quelli che accusano lo Stato italiano di razzismo nei loro confronti e non appena trovano qualcuno di più debole sfoderano tutta la propria rabbia e frustrazione. Non hanno voglia di fare uno sforzo minimo e impercettibile per mettersi nei panni degli altri, per capire che non poteva essere colpa dei 47 ragazzi, ma solo di chi li ha trattati come merce, spostandoli da una parte all’altra come niente fosse. Da Sadali e più o meno da quasi tutti i paesi fuggono anche i nativi per cercare un lavoro, ma quei ragazzi no, non dovevano dire niente e stare nell’albergo con la piscina a sentirsi rinfacciare per il resto della vita che loro hanno avuto vitto e alloggio gratis, pagato da noi (?). Sempre più d’accordo con i Marlene Kuntz: “Non c’è volontà di comprendere e questo corrompe la società / cui riesce più semplice credere che i buoni son qua e i cattivi là”.

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