Perché si discute tanto di razzismo e così poco di servitù militari?

La mia provocazione di martedì ha funzionato.
Oltre 9000 visualizzazioni. 85 condivisioni e poi gli insulti e perfino una timida minaccia di morte.
Adesso posso considerarmi un blogger affermato.
Ma non sono soddisfatto.
Il pezzo non voleva tanto essere una denuncia del razzismo, quanto mettere in luce l’assurdità di una situazione in cui la presenza di 47 immigrati regolari scatena un allarme e una violenza verbale che meriterebbero bersagli più degni.
Per mettere in chiaro una volta per tutte l’assurdità della questione in sé, vi rimando al bell’articolo di Emiliano Deiana: http://www.emilianodeiana.it/post/i-migranti-a-sadali
Allora, recapitoliamo: si è scatenato un casino infernale per la presenza di 47 immigrati, ma non si discute della presenza in Sardegna del 60% delle servitù militari presenti nel territorio dello stato italiano.
Eppure, come brillantemente chiarito dall’articolo di Fiorenzo Caterini, sempre su Sardegnablogger, questa presenza ha delle conseguenze gravissime per la vita dei sardi.
Insomma, cosa ci minaccia veramente?
Se tutto andrà bene, fra breve vedremo un fiorire di proteste contro l’addestramento dei piloti israeliani in Sardegna.
E, detto fra noi, io spero che queste proteste avvengano e abbiano successo.
Ma saranno proteste a favore dei palestinesi, non dei sardi.
Talmente assurda è la situazione.
Qualcosa acceca i sardi rispetto ai propri interessi più elementari.
L’articolo di Caterini mette in chiaro che esiste una correlazione tra l’espansione delle servitù militari e la decrescita della popolazione.
Senza pensare a chissà quale complotto, basta farsi due calcoli.
Le servitù militari in Sardegna sono state imposte soprattutto tra gli anni Cinquanta e Sessanta.
In quegli anni sono emigrati circa 600.000 sardi: un terzo della popolazione.
Esiste una correlazione tra i due fenomeni?
Chiaramente allo stato italiano fanno comodo quelle migliaia e migliaia di ettari di campagne spopolate.
E, come ci ha ricordato Caterini, la tendenza allo spopolamento delle zone interne non solo non è rallentata, ma sta riducendo la Sardegna a una specie di ciambella con il buco in mezzo.
A chi fa comodo?
Sappiamo che lo stato italiano ha intenzione di aumentare–altro che ridurre!–le servitù militari in Sardegna.
Insomma, il progetto esiste: meno sardi = più militari.
E l’equazione vale anche al contrario, ovviamente:
più militari = meno sardi.
Sono sicuro che le proteste dei prossimi giorni saranno tutte incentrate sull’arrivo di 150 nordafricani, previsto tra breve.
E magari–io lo spero–contro le esercitazioni dei piloti israeliani.
E io mi chiedo: ma si può essere più stupidi di così?

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: