Firinu si sbilancia nuovamente a favore del sardo

Lingua sarda: Firino, deve essere diffusa nelle scuole
(AGI) – Cagliari, 18 ott. – “La lingua e la cultura sarda devono essere diffuse nelle scuole tra i bambini, che avranno cosi’ la possibilita’ di imparare la lingua sin da piccoli per custodirla e tenerla viva”. Lo ha detto l’assessore regionale della Cultura e Pubblica Istruzione Claudia Firino incontrando gli operatori e gli addetti degli sportelli della lingua sarda annunciando anche l’intenzione di istituire un albo dei professionisti. “I criteri per l’accesso saranno valutati nelle prossime settimane”, ha spiegato. L’esponente della Giunta ha ribadito l’impegno ad assicurare, nel prossimo bilancio, le risorse necessarie ad una programmazione di qualita’. Ha quindi ricordato agli operatori quali siano state le priorita’ di spesa nell’ambito dei vincoli legati al Patto di stabilita’: gli stipendi degli operatori e il pagamento dei progetti rendicontati fino ad oggi. “Segno che questa Giunta tiene in grande considerazione la lingua sarda e desidera darle dignita’ politica anche all’interno di una cornice normativa adeguata”. Gli sportelli della lingua sarda resteranno un punto di riferimento nel territorio ma non si esclude di sperimentare nuove modalita’ per il servizio: “La sede operativa potrebbe essere trasferita, con il consenso dei dirigenti, all’interno degli edifici scolastici”, spiega Firino, “cosi’ da creare un legame costante con le famiglie e potenziare le attivita’ e i progetti legati all’istruzione”. (AGI)

Benissimo, Assessore!

Ma adesso è ora di farci vedere qualcosa di concreto.

La strada per la rivitalizzazione del sardo è quella che indica lei: la scuola.

Benissimo.

Adesso però, ci dica che decisioni avete intenzione di prendere rispetto allo standard scritto del sardo.

Questa è una scelta da fare prima di poter introdurre il sardo nella scuola, tranne che in quella materna.

Che ortografia dovranno usare le scuole?

E verrà insegnato anche il rapporto tra ortografia e pronuncia locale?

Se sì, chi preparerà il manuale per spiegare questo rapporto agli insegnanti e agli alunni?

E quali modelli di insegnamento di una lingua minoritaria avete studiato in preparazione dell’introduzione del sardo nella scuola?

Ecco, Assessore, ci dia delle risposte chiare a queste domande e avrà tutto il nostro consenso.

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