Retorica e antiretorica del 24 maggio

brigata_sassari

Mia mamma era del 1918.

Questo vuol dire che mio nonno, Andria Tilocca, non ha combattuto nella Gherra Manna.

Era troppo piccolo perfino per la Brigata Sassari.

–Quando arrivava in paese a cavallo, prima si vedeva la berrita che andava su è giù e poi, dopo un bel po, si vedeva lui.

Mia mamma storie di guerra da raccontare non ne aveva.

Diceva solo:

–Partivano in 100 e tornavano in 10.

Sulla guerra grande raccontava soltanto questa barzelletta:

“Mata Hari viene scoperta, processata e condannata alla fucilazione.

Le chiedono di esprimere un ultimo desiderio e lei dice di voler morire nuda.

Così si presenta davanti al plotone di esecuzione, composto da soldati francesi.

I francesi si rifiutano di spararle.

Allora chiamano un plotone di soldati inglesi.

Anche loro, vedendo la bellissima spia, si rifiutano.

Allora gli alleati si rivolgono allo stato maggiore italiano, che pensa bene di mandare un plotone della Brigata Sassari: “Quelli ammazzerebbero chiunque”.

Il plotone si schiera e Mata Hari crolla per terra, morta.

Ma, stranamente, non si è sentito un solo colpo di fucile.

Per spiegare il mistero, il comandante ordina che le facciano l’autopsia e così scoprono che la spia è morta crivellata da 400 bottoni di braghetta.”

L’antiretorica sulla Brigata Sassari non è di oggi.

One Comment to “Retorica e antiretorica del 24 maggio”

  1. Balla! Custu contu ballit s’america………… .

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