La ministra riscaldata

boschi

Si scalda la ministra Boschi.

Si scalda per il tricolore italiano e commenta la decisione dei sud tirolesi di non esporlo–e quella dei trentini di esporlo a mezzasta–con le seguenti parole: “Quindi è giusto fare uno sforzo di comprensione ma anche rivendicare il diritto a pensare che siamo prima di tutto italiani”

http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/trento/cronaca/2015/05/24/news/sciopero-del-tricolore-ricordiamoci-che-prima-di-tutto-siamo-italiani-1.11486178

Le parole di Boschi non potrebbero illustrare meglio il completamento del percorso della “sinistra” italiana verso il nazionalismo più becero.

Neppure di fronte al centenario del massacro più assurdo e immane della storia la ministra ha un sussulto, un riflesso accennato, dell’antico internazionalismo della sinistra.

Non rivendica il diritto a pensare che prima di tutto siamo tutti esseri umani: questo non le passa più nemmeno per l’anticamera del suo cervellino.

“Siamo prima di tutto italiani”.

Neppure di fronte ai milioni di morti causati da una lite tra cugini–gli imperatori che l’hanno scatenata erano tutti nipoti della Regina Vittoria–e da generali idioti e inumani, in guerra contro i propri soldati, si ferma il rullo compressore della svolta a destra–ormai estrema–della ex-sinistra italiana.

Per non parlare della pretesa di far festeggiare ai sud tirolesi il loro assoggettamento agli italiani, che durante il fascismo prenderà forme ferocissime.

In un paese civile si sarebbero esposte dappertutto le bandiere a mezzasta, per ricordare la carneficina più insensata della storia umana, quella che avrebbe preparato il massacro ancora più grande della seconda guerra mondiale.

Ma questi “democratici” italiani non hanno più un briciolo di cuore o di cervello.

Sono i nuovi fascisti, in competizione con i veterofascisti e con i neofascisti della Lega.

L’Italia sprofonda sempre di più nel fascismo e trascina con se anche noi.

Fuggiamo finché siamo in tempo.

2 Comments to “La ministra riscaldata”

  1. Est su “natzional-statalismu” chi portant in conca, chi ddis giait a crei ca innantis de tottu seus “tutti italiani”, no arribbant a cumprendi ca una cosa est essi “cittadini” de su stadu italianu e atra a essi “italiani”. Sa “cittadinanza” est sceti unu “”status giuridico””. Impostu. A gana o a marolla.
    Corru de crabu a issus (po no nai atra cosa).

  2. Beh, che volete che vi dica! Mi voglio limitare solo a questo.
    Bisogna ammettere che questa fotografia è lì ad immortalare la necessità dell’italiatta di essere migliore! Un vecchio comunista, un rampante democristiano, una lingeriente ministra!
    Il primo, migliorista, ma mai migliore! Il secondo, così vuoto al punto che girando l’angolo se ne trova sempre uno migliore! La terza, appariscente a giudicare dalla foto, ma non migliore di qualsiasi altra!
    Questa umanità dal sì basso profilo ci ha “governato” (chiedo venia per l’uso di parola troppo grossa per la bisogna) e ci governa, sul filo del ridicolo!
    E pensare che molti sardi (rigorosamente minuscolo) amano tanto la “roma caput mundi”! Lo sentii proclamare quì, tempo addietro!
    Infatti, da quel, terzetto & C, hanno avuto proprio un bel pugno di mosche! Ma (lo dico bisbigliando per non svegliarli) essi non se ne sono accorti.
    mikkelj

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