Maninchedda? Intelligente, mi’! Ma anche lui quando ci si mette …

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Metto la testa del gigante, così recupero anche un po’ di lettori archeoglioni.

Tanto per non fraintenderci, eh?

Mi sono stufato di scrivere di Paolo, ma lui insiste a scrivere di cose su cui scrivo anche io.

E visto che condividiamo lo stesso scarso pubblico interessato a queste faccende, “Come fare, eh”?

No, non è Lenin, è Salvatore Zedda di Ortacesus.

E allora scrivo di Paolo!

Paolo ci ha il cervello a mezzo servizio, come ho già detto con altre parole.

Capisce moltissimo, ma solo fin dove vuole lui.

Oggi ha scritto questo: “L’idea è fare lo Stato sardo, cioè ciò che mai in Sardegna è stato fatto, ossia un ordinamento dei poteri e dei diritti/doveri equo, semplice e efficiente. Per farlo serve il Partito della Nazione Sarda.”

Eja!

Ellus ca no?

Tra l’altro l’ho già scritto io prima di lui, ma anche altri.

Il problema è solo uno: arrivato a questo punto il cervello–il bel cervello–di Paolo smette di funzionare.

Paolo non si chiede come mai questo partito non esista ancora.

Ce l’hanno tutti il partito nazionale!

Quasi tutti.

Solo i sardi no!

Gli altri sì e noi no!

E cosa siamo burdi?

Eja, burdi siamo.

Non abbiamo un partito nazionale perché, semplicemente, non siamo una nazione.

La nazione è una tecnologia sociale e, in quanto tale, non esiste da sé, ma va costruita.

Nessuno ancora l’ha fatto ed è per questo che non siamo nazione e non abbiamo ancora un partito nazionale dei sardi.

I sardi fino a poco tempo fa erano divisi in tribù e agglomerati di tribù, ma questa seconda opzione solo quando si trattava di scontrarsi con altri agglomerati: normalmente, ogni bidda una tribù.

E questa visione tribale della sardità si riflette nella discussione sul sardo standard.

Oggi questa visione tribale della sardità si sta decomponendo a favore di una visione della Sardegna, semplicemente, come regione periferica e miserabile dell’Italia.

L’idea di costruire la nazione sarda, partendo dalla realtà tribale e superandola non è mai attechita tra gli intellettuali professionisti: insomma–ma che strano!–pagati dallo stato italiano.

La nazione la costruisce la borghesia, quando essa si identifica con il resto del popolo.

Questo–dopo la sconfitta della sarda rivoluzione–in Sardegna non è mai successo.

Ecco perché non abbiamo una nazione sarda, né un partito nazionale sardo, né potremmo avere uno stato sardo.

Maninchedda a volte capisce che il fatto che lui sia assessore non basta a creare consensi, e dice che occorre una cultura dell’indipendenza.

A volte capisce quello che vuole e si limita a fare proclami vuoti su quello che sarebbe bello succedesse.

Quello che non vuole capire è che una nazione si costruisce sulla base di un’identità condivisa.

Identità che cambia da situazione a situazione: in Irlanda la religione, in Catalogna la lingua e i soldi, in Scozia l’esistenza di una classe dirigente che da sempre si identifica con la nazione che ha costruito.

E la Sardegna?

Su cosa vogliamo costruire la nazione sarda?

La mia risposta la conoscete.

La risposta di Paolo Maninchedda non l’avrete mai.

Infatti, passerà alla storia come “assessore ai lavori pubblici sovranista”.

Sovranista?

E ita lampu cheríat narrer custu faeddu?

8 Comments to “Maninchedda? Intelligente, mi’! Ma anche lui quando ci si mette …”

  1. Ma, o dimò, sicomente custu “manikendeoiscoitte” non b’alet, proitte lu ses lumenande cada die! Si non b’est bonu a nudda, imbolakkelu a su muntonarzu! E imbezes nono! Cada die ses kin custa pelea!
    Tantu pro di lu faker iskire, si no fit istadu pro tene, jeo ai custu ittelinanarant mancu connottu bil’aia. E, comente a mie, meda attera zente! Tue imbezzes lu ses fakende connottu kena ki siet!
    mikkelj

  2. Lo scrivo in lingua estera cosi lo capiscono anche gli asini! , chi lo nomina spesso a questo Maninchedda, che a parer di qualcuno non serve a nulla, forse sarà per il fatto che questo qualcuno a Paura di questo Maninchedda , magari ci riesce a fare lo stato e questo qualcuno verrà ricordato diversamente da come verrà ricordato questo Maninchedda ……. a buon intenditore! A iNNANTIS

    • Qualcuno, qualcosa da qualche parte… Se parli di me, io non ho paura di Maninchedda, anzi! Vorrei che le cose che dice, le facesse davvero. Invece si ferma sempre davanti al problema che non vuole affrontare: la questione linguistica

      • Quello della lingua sarda è un tema che sta molto a cuore al partito dei sardi, lo affronteremo a suo tempo, ci sono cose molto più importanti che vanno fatte prima, la gente ha ‘fame”…. Saresti una persona adatta ad affrontare questo tema ,Unisciti a noi Uniti si può osare….😉

      • Oja, io sono già con voi e faccio il lavoro che voi non fate. Voi regalate pesci, io cerco di insegnare a pescare.

  3. ahahahahaha! bella custa! dai,… almeno la simpatia non ti manca!🙂🙂

  4. magari un giorno ci conosciamo di persona ! ciao Robertobolognesi!

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