Parlar bene di Pigliaru e dei suoi

pigliaru 2

Si può?

Dico, si può parlar bene di Pigliaru?

A volte si deve e questa è una di quelle volte: http://www.sardiniapost.it/politica/riforma-rai-e-lingua-sarda-esclusa-pigliaru-inaccettabile-disparita/

I nazionalisti italiani annidati nel PD hanno negato ai sardi il loro diritto a ricevere una parte delle trasmissioni RAI nella loro lingua.

Siamo alle solite: i nazionalisti italiani riconoscono soltanto i diritti delle minoranze difese da trattati internazionali e del ladino, che serve a bilanciare il tedesco del Sud Tirolo.

Gli italiani, come al solito, rispettano soltanto la forza.

Pigliaru, Firinu e Maninchedda e Muledda protestano contro questa prevaricazione: http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2015/08/01/news/no-al-sardo-in-rai-pigliaru-discriminazione-inaccettabile-1.11867688

Molto bene.

Ma adesso facciano seguire i fatti.

Ripeto: gli italiani capiscono soltanto la forza e va fatto capire loro che noi siamo la più numerosa minoranza linguistica dello stato.

Speriamo che non finisca come con le basi militari, per le quali al (mini) ruggito di Pigliaru non è poi seguito niente di concreto, almeno per quanto ne sappiamo.

Parliamo pure bene di Pigliaru e dei suoi, quando se lo meritano.

E teniamoli d’occhio.

2 Responses to “Parlar bene di Pigliaru e dei suoi”

  1. In sa sinistra b’at galu zente chi cunfundet su partidu (suo) cun su Stadu( mancari anzenu).
    Ma soe de accordu, ana fattu bene; est a bidere si sighint como.

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