A friggere aria non si commette peccato, ma …

firino

Dopo la frase priva di significato pronunciata da Claudia Firino (“E parlo di lingua sarda, nelle sue varianti riconosciute”), che significa tutto e niente, come ho già fatto notare in un mio post precedente, varie persone si stanno sbizzarrendo per fornirne la corretta interpretazione.

E c’è chi la vuole cotta e c’è chi la vuole curda, come direbbe il grande Benito.

Così c’è chi la interpretata come un romantico ritorno alla linguistica delle caverne, con la suddivisione del Sardo in “campidanese” e “logudorese”.

E c’è chi attribuisce alla Firino la volontà di fagocitare il catalano di Alghero nel buco nero del sardo: http://www.algheroeco.com/catalano-variante-del-sardo-tedd…/
Insomma, spacciare aria fritta non è riconosciuto come peccato dalla chiesa, ma se ci si sforza di non parlare chiaro,finisce inevitabilmente che poi la gente non ti capisce.

Ma forse era proprio quello che Firino voleva.

One Comment to “A friggere aria non si commette peccato, ma …”

  1. Chissà cosa avrà detto in realtà Claudia Firino. Certamente, però, che “fagocitare nel buco nero” è un’immagine poco comprensibile e comunque poco lusinghiera per il sardo. Anche questo, chi l’avrà detto? E il tabarchino, dove lo mettiamo? E il gallurese? Ognuno per sé e nessuno per gli altri. E poi ci si lamenta per la RAI.

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