Volete solo discutere del passato!

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Già dd’apo fatta bella!

Solo quando si parla del passato vi scatenate in una discussione.

Mentre a me me ne frega assai poco.

Ma se volete discutere di latinizzazione della Sardegna, dovete tener conto di questa evidenza:

  1. La Sardegna è stata latinizzata interamente;
  2. Per imparare una lingua (il latino popolare, nella fattispecie), bisogna volerla imparare e bisogna essere messi in condizione di impararla (pensate al fatto che oggi si studia per anni l’inglese, ma la maggior parte dei discenti non è in grado di parlarlo). Nella Sardegna della romanizzazione non esistevano scuole.
  3. Il sardo moderno è straordinariamente omogeneo in tutte le sue strutture, tranne che nella pronuncia, la struttura più esposta ai cambiamenti in qualunque lingua. Vedetevi il mio libro “Le identità linguistiche dei sardi”. Questo significa che la stessa varietà di latino popolare si è diffusa omogeneamente in tutta l’isola: sintassi, morfologia e lessico concidono per circa il 90%. Le innovazioni e le conservazioni sono distribuite in modo molto più omogeneo di quanto preteso dalla linguistica tradizionale e indipendentemente le une dalle altre: cioè, il fatto che in una varietà sia presenta una certa innovazione, non esclude la presenza di forme conservative. In parole povere: innovazioni e conservazioni sono distribuite a cazzo!

Questa è l’evidenza che abbiamo e se volete sbizzarritevi.

Il mio altro articolo era solo una vecchia polemica contro la “costante resistenziale” e ho visto che nessuno di voi se ne ciba.

Megius gai!

One Comment to “Volete solo discutere del passato!”

  1. Il passato è indispensabile a capire il presente, soprattutto in sardegna. E non per citare la solita frase fatta.
    I contrari alla lingua sarda ( in quanto una ) sono gli stessi che avversano la storia sarda, nel senso che appartengono alla stessa congrega di mortificatori filoromani, a tutela di un potere e di una rendita di posizione.
    La latinizzazione c’è stata e nessuno può metterla in dubbio.
    Ma non si sa ( e non si vuole sapere ) quanto c’era di comune con toscana e lazio già prima della nascita di roma e della battaglia di Campu ‘e Korra.
    E siamo sicuri che l’aggettivo romanu de “su casu romanu” voglia significare di roma e non sia invece un termine sardo col significato “di altura” o “di montagna” ?
    E Romana e Romanedda e Romanzesu siamo sicuri che non siano termini sardi?
    E il lemma barbari usato dai romani per indicare le genti non sottomesse è un termine sardo, o sicuramente molto prima sardo che romano.
    E ha valore sacrale, sia come radice singola bar o anche raddoppiata bar-bara.
    I siti nuragici di santa barbara sono tanti in sardegna, senza contare nomi e toponimi: barisone, barasumene, baramone, baranta, bara, badde ur-bara, barbara idda, bara-tili, bar-umini .
    Lo dico perchè esiste l’epigrafia nuragica.

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