Si boleis gas, papai fasolu!

fasolu

E già non era un gas, quello!

All’inizio non capivo.

Ho ripreso a lavorare in su corru de sa furca e ho anche traslocato.

Mi son perso la notizia.

Ma una volta, su Facebook, mi è passato davanti il comunicato di Quintino, eja, lui mi’, Quintino Sedda.

Dice che il gas è dei sardi e che lui lo vuole per pareggiare il bilancio, eliminando la tassa sul macinato.

Gas?

Allora ho chiesto a Andría, che lui sa tutto di economia.

Ma Andría mi ha soltanto detto: “Dicono che c’è gas. E si funt giai certendi.”

Poi sono andato all’altro lavoro, cussu puru in su corru de furca, e tra trovare il bed&breakfast e strade che non conoscevo, non ho avuto tempo di informarmi.

Ieri sera, finalmente, su Facebook è passata questa notizia: http://www.sardiniapost.it/politica/il-qatar-e-il-progetto-sul-metano-pigliaru-nessun-dossier-sul-tavolo/

Pigliaru di gas non ne sa una mazza e Cappellacci dice che è uno scandalo: http://www.sardiniapost.it/politica/metano-e-qatar-cappellacci-fi-renzi-commissiona-anche-pigliaru/

Pigliaru dice “Voglio pensare che se il dossier sull’argomento non si trova sul tavolo della Regione, non sia neppure su quello del Governo”.

Per credere a Renzi ci vuole molta fede e la fede è un dono del Signore.

Un dono che il Signore ha negato a me, per ovvi motivi, ma che non potrebbe mai aver negato a quel santuomo di Ugo.

A chi credere?

Gas per 300 anni.

Cioè?

Per 300 anni per chi?

Per la Sardegna o per tutto il mondo?

Saremmo seduti su un megabombolone di gas.

Cosa aspettano a scrivere su tutta l’isola VIETATO FUMARE?

Lampu, e come hanno fatto a contarlo tutto quel gas?

E come l’hanno trovato?

No, dico, per poter dire che c’è tutto quel gas saranno stati necessari anni e anni di ricerche.

E nessuno ne sapeva niente?

Insomma, questo gas c’è o non c’è?

Sardinia Post: “Ma rumors intorno al vertice di poco più di un’ora con il numero uno di Qia, Qatar Investment Authority, confermano che il gas sia stato un argomento del confronto al più alto livello tra il Qatar e la Regione: si è parlato di energia e probabilmente Pigliaru vuole vederci chiaro su uno studio che accrediterebbe i fondali della Sardegna di risorse energetiche per oltre 300 anni.”

La confusione regna sotto il cielo e io non voglio credere che quel bravuomo di Pigliaru–che Dio l’abbia in gloria–ci stia raccontando delle balle.

Trecento anni di gas?

Io spero che da qui a pochi anni l’umanità trovi il modo di eliminare i combustibili fossili, altrimenti possiamo dire addio a tutte le zone pianeggianti della Sardegna, in molto meno di 300 anni.

E poi, quali sarebbero i vantaggi per i Sardi?

La Sardegna non è il Qatar, in cui una piccola minoranza di cittadini può essere coccolata con i proventi del petrolio, sfruttando gli immigrati da altri paesi.

La situazione della Sardegna assomiglierebbe a quella della Nigeria, in cui il petrolio è una maledizione per la gente normale e serve soltanto ad arricchire l’elite più corrotta del mondo e le multinazionali.

Ammesso che quei trecento anni di gasitudine esistano, chi sarebbe così scemo da credere che i qatarini vogliano usarli per permettere ai sardi di arricchirsi?

Qualche sardo, indubbiamente, si arricchirebbe.

Qualcuno si arricchirebbe senz’altro.

Ammesso che quel gas ci sia.

Ammettendo che il gas esista, il ruolo della Sardegna sarebbe quello solito: produttrice di materie prime a vantaggio degli altri e tenendosi i danni.

Deja vu, con tutte le conseguenze del caso.

Con la classe dirigente coloniale che abbiamo–eja, non è cambiato nulla, proprio nulla–sappiamo benissimo come finirebbe il film dei trecento anni gas.

I proventi del gas non verrebbero utilizzati per finanziare uno sviluppo sostenibile, ma verrebbero ingurgitati dai soliti noti.

Del resto, utilizzare per fini etici una fonte immorale di guadagni–continuare a utilizzare combustibili fossili è immorale, se non criminale–è una contraddizione in termini.

Chi crederebbe mai che della gente, che se fotte del riscaldamento globale, si preoccupi poi dei suoi connazionali meno fortunati?

Ammesso e non concesso che il gas ci sia, lo vedo piuttosto come l’ennesima maledizione.

Ci vorrebbe una classe dirigente come quella norvegese per trasformarla in una benedizione.

E noi dobbiamo accontentarci di Pigliaru, Maninchedda e Cappellacci Ugo.

Insomma, se vogliamo produrre metano, pensiamo piuttosto a una fonte rinnovabile: i fagioli.

One Comment to “Si boleis gas, papai fasolu!”

  1. Nou, Bolognesu, no est chi ddus teneus trexentus annus de gas, ma…… e po ddus tenni e cantu s’iant a balli?

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: