” Col quattrino di Firino non si boccia più un bambino”

firino

Le idee le ha chiare.

Chiarissime.

Ma soltanto su chi si debba cuccare la maggior parte del malloppo

“La Giunta regionale, condividendo quanto rappresentato e proposto dall’Assessore della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, acquisito il parere favorevole di legittimità espresso dal Direttore generale della Pubblica Istruzione e i pareri di coerenza dell’Autorità di gestione del PO FSE 2014-2020 e dell’Autorità di gestione del Piano di Azione e Coesione

DELIBERA

‒ di prendere atto di quanto rappresentato in premessa;

‒ di dare mandato alla Direzione della Pubblica Istruzione di adottare tutti gli atti formali necessari all’attuazione della presente deliberazione; DELIBERAZIONE N. 62/17 DEL 9.12.2015 4/4

‒ di modificare la copertura finanziaria della Linea A del progetto “Tutti a Iscol@” per l’anno scolastico 2015/2016, riducendola da € 9.000.000 a € 5.500.000 a valere sul FSE 2014-2020, Obiettivo Specifico 10.2 “Miglioramento delle competenze chiave degli allievi”, Azione 10.2.2 “Azioni di integrazione e potenziamento delle aree disciplinari di base (lingua italiana, lingue straniere, matematica, scienze, nuove tecnologie e nuovi linguaggi) con particolare riferimento al primo ciclo e al secondo ciclo e anche tramite percorsi on-line”;

‒ di individuare Sardegna Ricerche quale soggetto attuatore di tutte le azioni che verranno programmate per l’attuazione delle “Azioni Pilota Innovative” a valere sul Piano di Azione Piano d’Azione e Coesione.”

2,2 milioni dei 5,5 stanziati vanno a Sardegna Ricerche per il “funzionamento”.

Leggetevi tutta la delibera e ditemi se capite a cosa servano tutti quei soldi, oltre che a cambiare  proprietario: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_274_20151214111815.pdf

Qualcuno mi spieghi perché debba essere Sardegna Ricerche l'”oggetto attuatore di tutte le azioni che verranno programmate per l’attuazione delle “Azioni Pilota Innovative” a valere sul Piano di Azione Piano d’Azione e Coesione.”

Se ha tempo, poi, mi spieghi anche cosa vorrebbe dire “oggetto attuatore”.

Fino a “soggetto attuatore”  ci arriverei anche, ma “oggetto attuatore”?

In tutta la delibera non c’è uno straccio di analisi sulle cause del problema gravissimo che l’assessore dice di voler combattere: la dispersione scolastica.

Leggetevi il seguente passaggio e ditemi, per favore, cosa mai vorrebbe dire:

“In particolare, l’Assessore richiama due delle Azioni previste nell’ambito del Programma Iscol@: #Tutti a Iscol@, finalizzata a ridurre la dispersione scolastica e ad aumentare il numero di giovani che raggiungono il diploma, e #digit-iscol@, la cui finalità è un ripensamento delle metodologie di insegnamento che consenta l’evoluzione dinamica dell’intero sistema e lo sviluppo di una forma di intelligenza collettiva e connettiva che garantisca il costante adeguamento dei modelli di sviluppo delle conoscenze, delle competenze e delle capacità dell’intera popolazione studentesca.”

Aria fritta mista.

“Ridurre la dispersione scolastica e ad aumentare il numero di giovani che raggiungono il diploma” è solo un modo per dire due volte la stessa cosa, senza dire una sola parola sui motivi della dispersione scolastica da record europeo.

Che terapia si vuole applicare, senza uno straccio di diagnosi?

Mistero.

Buio totale.

Come verranno spesi quei soldi, oltre che per permettere il loro passaggio dalle casse della RAS a quelle di Sardegna Ricerche?

Boh?

Nel sito di Sardegna Ricerche troviamo la presentazione del “progetto dell’Assessorato della Pubblica Istruzione in collaborazione con Sardegna Ricerche e il CRS4. Il progetto mira a combattere la dispersione scolastica, e questo attraverso il rafforzamento dei processi di apprendimento, la moltiplicazione delle opportunità di sviluppo delle competenze digitali e la riduzione delle condizioni di svantaggio che gli studenti si trovano talvolta ad affrontare.”

Chiaro, no?

No!

Quali sono le condizioni di svantaggio?

Nessuna analisi viene fornita

E “talvolta”?

Un quarto degli studenti sardi non arriva al diploma.

E questi parlano di “talvolta”?

E a chi andranno i soldi rimasti dopo aver rimpinguato le casse di Sardegna Ricerche?

“L’avviso è rivolto agli operatori economici del settore ed è finalizzato alla presentazione di proposte per la realizzazione di laboratori didattici innovativi. Le attività dovranno riguardare fino a due dei 7 ambiti tematici individuati nell’avviso. I progetti dovranno mirare ad ampliare l’offerta formativa delle scuole attraverso azioni a carattere extracurriculare, incentrate sulla metodologia della didattica laboratoriale. (…) Le proposte progettuali saranno valutate da una commissione di esperti e quelle ammesse saranno inserite nel Catalogo dei laboratori didattici innovativi.”

Innovativi.

Laboratori didattici innovativi.

Innovativi rispetto a cosa per arrivare a cosa?

Insomma, il resto dei soldi verrà scommesso alla roulette di una non meglio specificata innovazione.

L’assessore al nulla non ha la più pallida idea di cosa fare per combattere la peggiore minaccia per il futuro di un quarto dei giovani sardi.

A risolvere il problema dovrebbero essere l’ennesima “commissioni di esperti”–sicuramente gli stessi esperti che non hanno fornito uno straccio di analisi–e le scuole che potranno “potranno selezionare i laboratori da realizzare presso le proprie sedi. ”

L´unica cosa che sa fare Firino è funzionare da bancomat.

Ma non per tutti, eh!

 

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