Sardus a stracu baratu: sardi venales

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Massì, scomodiamo anche noi Cicerone, l’homo novus (in sardu: priógu arrisuscitau), il parvenu pieno di disprezzo per quelli che–finalmente!–occupavano una posizione sociale inferiore alla sua (originaria).

Sardi venales, sardus a stracu baratu.

Come nasce l’espressione latina a cui Cicerone fa riferimento?

A Roma, c’era un’inflazione di schiavi sardi .

No, non nel 2016, già prima di Cristo, eh!

Ma quegli schiavi “non sorridevano volenterosi ai loro padroni romani e nessuno li voleva: per quello li vendevano a stracu baratu.”

Così almeno mi ha raccontato Marcellu, che ha studiato lettere classiche, è stato perfino un archelogo promettente, forse troppo. perché poi i baroni l’hanno coddato e adesso lavora per la giustizia italiana.

Oggi la situazione sarebbe differente: gli schiavi sardi sorridono a Roma, esponendo tutta la batteria di denti lunghi e affilati.

Ma sono sempre venales, perché c’è troppa concorrenza tra schiavi.

Tuttora non costano un cazzo: te li porti a casa con una poltrona qualsiasi.

E così succede che la Führerin vuole ritirare i suoi aerei dalla Sardegna.

Data la concretezza dei tedeschi, posso capire: si può bombardare più concretamente vecchi, donne e bambini altrove che non in Sardegna: ormai c’è solo l’imbarazzo della scelta.

E c’è una reputazione da tenere alta.

Noi sardi dovremmo reagire a tipo: eja, fai s’andada de su fumu e immoi bombarda-ti su cunnu de mamma tua.

Mai dd’essit fatu!

Issa, eh!

I sindighi di a giro di Deximu Mannu si sono impennati come ragazzini sul motorino!

Si sono messi la fascia tricolore a tracolla–a tipo scupeta–e HANNO PROTESTATO!: http://www.sardiniapost.it/politica/decimomannu-lassemblea-dei-sindaci-la-base-non-si-tocca/

“La base non si tocca!”

Cunnu de mamma tua!

Ci sono in gioco non si capisce un cazzo di quanti posti di lavoro: ““L’eventuale chiusura della base metterà a rischio tutto il tessuto sociale del territorio e in difficoltà almeno cento famiglie per complessivi 2.000 lavoratori – ha tuonato il sindaco di Decimo Anna Paola Marongiu”.

Boh, deu non nci cumprendu una minca: cento famiglie e 2000 posti di lavoro?

Famiglie di 20 persone: ma sempri coddendi funt?

E lavorano tutti nella base dei crucchi?

Anche i neonati?

Ma chi funt sempri coddendi, su tempus po andai a trabballai aundi dd’agatant?

Boh?

A quello che ho capito, si tratta soprattutto di posti di lavoro–per i sardi venales–come addetti alle pulizie.

Il destino ha voluto che quel lavoro l’abbia fatto anche io, per pagarmi gli studi.

Vi posso tranquillamente giurare che chi fa quel lavoro–pulire la sporcizia altrui–cambierebbe immediatamente occupazione, se solo gli offrissero un’altra possibilità.

Dico, questi sindaci tricolorati, l’hanno mai ripulito un cesso dalla merda altrui?

Perché, invece, non si sono messi a cercare altre soluzioni per i loro concittadini?

Dico, Decimo Mannu, in una delle zone in assoluto più fertili della Sardegna.

E un aereoporto da riconvertire al traffico civile, anziché a quello incivile degli bombardatori di vecchi, donne e bambini.

E della Sardegna.

Ma–a pensar male si commette peccato–i tedeschi pagano lo stato italiano per bombardare la Sardegna.

Pagano molti euri: molti di più di quelli che guadagnano i sardi venales con le loro pulizie.

E questi sindighi con la fascia tricolore a tipo scupeta, per chi lavorano?

A pensar male, si commette peccato…

Ma neanche questa volta poteva mancare la reazione dell’impiegato statale di Viale Trento: ““L’interlocuzione con il Governo nazionale sulla presenza militare in Sardegna è aperta e intensa – ha aggiunto Pigliaru – Come Giunta ci siamo impegnati a perseguire il riequilibrio e il ridimensionamento della presenza militare in Sardegna, così come a lavorare per la riconversione dei poligoni nel segno della ricerca e dell’innovazione. La situazione di Decimo sottolinea la nostra posizione. Le Basi diventino occasione per catalizzare investimenti in ricerca, innovazione e tecnologie che, nate in ambito militare, possono essere sviluppate in senso duale, così da essere utili all’intera società.” (red)” (http://notizie.admaioramedia.it/decimomannu-pigliaru-disponibilita-a-valutare-richieste-per-il-mantenimento-della-presenza-tedesca-nella-base/)

Questa volta la solidarietà è pubblica e quindi non poteva essere comprensibile.

Pigliaru si nci est ammollau in un fritto misto di parole che non significa assolutamente nulla.

Deve essersi fatto scrivere la risposta dall’Assessore al Nulla, Claudia Firino.

Oppure ha cercato un compromesso con Paolo Maninchedda.

Come sempre, in entrambi i casi, non si capisce un c…ipolla.

 

 

 

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