Corvi e avvoltoi, sciacalli e iene

volpe

Si creint mraxanis, ma funt sciacallus.

Ve li ricordate gli strenui difensori della diversità linguistica in Sardegna?

Eja, quella confraternita di linguisti, mezzi linguisti, linguisticchi, lingua in culo e quacquaraquà?

Eja, mi, quelli che erano sempre sulle barricate a difendere il campadano, ma anche il gallurese, il tatarese e il tabarchino, minacciati dalla LSC galoppante?

Dai provate a ricordarvi chi erano.

Tacciono da quando a governarci c’è il nazionalista italiano (cit.: s’amigu miu Vito) Pigliaru: quello che “il sardo non l’ho imparato, perché non me l’hanno insegnato, né in famiglia, né a scuola.”

Traduco: “Non ho mai voluto imparare il sardo e, per fortuna, gli italiani hanno impedito che qualcuno mi costringesse a impararlo.”

Dove sono i difensori del campadano e della diversità linguistica in Sardegna, adesso che grazie anche ai corrainelli, più o meno pentiti, a minacciare la diversità linguistica c’è rimasto solo l’italiano?

Dove sono adesso che l’Assessore al nulla, ma soprattutto il Presidente del nulla, accettano senza alcuna reazione che “L’opzione per la lingua sarda nei modelli scolastici di pre-iscrizione è sparita.” ?(http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=26315)

Scrivo ” accettano”, perchè non potrei fornire le prove di un sostegno attivo.

Dove sono questi coraggiosi difensori del campadano, oggi che alle famiglie sarde–tutte le famiglie sarde–viene tolto il diritto di scegliere di far studiare il sardo ai propri figli?

Dove sono sempre stati quando c’era da difendere il sardo dall’imperialismo linguistico italiano: a farsi i cazzi loro.

Completamente indifferenti all’estinzione del sardo, compreso quello meridionale, ma compresi anche il gallurese, il tatarese e il tabarchino.

Completamente indifferenti al fatto che a distruggere la diversità linguistica in Sardegna sia il monolinguismo isterico con cui gli italiani hanno infettato i sardignoli.

Monolinguismo in italianu proceddinu.

Questo non li disturba.

Solo la possibilità di arrivare a un sardo standard–anche solo nello scritto–li fa imbestialire.

Ogni tanto li vedi dare qualche segno di attività cerebrale su Facebook, ma solo per attaccare qualsiasi idea di standardizzazione.

Intelligenti come il cane di Pavlov e con lo stesso spessore morale.

Arrogus de merda: fatus a linguistas, mesulinguistas, linguisteddu, lingi-culus e cuacuaracuà.

 

4 Comments to “Corvi e avvoltoi, sciacalli e iene”

  1. Reblogged this on gpieroblog and commented:
    E cando b’at s’arrejone, est gai.
    “linguisti, mezzi linguisti, linguisticchi, lingua in culo e quacquaraquà”

  2. boh a s’asilo de fillu miu funti faendi su sardu….

  3. in s’asilo de fillu miu su sardu ddu faint.

  4. Difatis sa pregunta pro s’imparu de su sardu in iscola no b’at a èssere pro s’annu iscolasticu chi benit.

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