E le donne? “Tutte puttane!”

“Crediamo che a questo punto sia necessario un cambio di passo per arrivare a centrare l’obiettivo.

Dobbiamo spostare la questione dagli  italiani ai rom: la loro voce non si sente.
È a ognuno di loro che lanciamo un appello: costruire una rete di rom contro i furti ai danni degli italiani.

Perché, dunque, coloro che possono dare un contributo a veicolare i più efficaci messaggi sul furto non si ritrovano in una realtà che concretamente si metta a disposizione?
Si tratta di mettere in pratica con un gesto concreto quella rivoluzione culturale di cui tanto si parla. E la rivoluzione, qui e oggi, la possono fare solo i rom per i rom, affrontando un percorso di liberazione simile a quello che ha portato gli italiani all’emancipazione.
Perché è vero: le leggi ci sono, il problema è educativo. Ma la voce degli italiani da sola non basta. Accanto a loro devono devono esserci i rom.”

L’appello di un razzista dal volto umano?

Perché al di là delle buone intenzioni, in questo messaggio si veicola l’idea inaccettabile della responsabilità collettiva dei rom, tutti i rom, nei confronti dei crimini commessi da degli individui.

L’unica cosa che distingue questo appello dalla ruspa di Salvini è che Salvini non crede che i rom si possano emancipare.

Nessun democratico, nessuna persona “de sinistra” si farebbe portatore di un messaggio simile.

Invece, basta sostituire la parola “rom” con “uomini” e la parola “italiani” con “donne” e, ancora la parola “furto” con “violenza” e il messaggio lo ritrovate, tale e quale,sul Corriere della Sera e, ripreso, sul Huffington Post.

Il merito di questo messaggio è quello di dire apertamente ciò che la campagna mediatica sul “femminicidio”, che infuria in questi giorni, si limita a suggerire: la violenza sulle donne sarebbe il frutto di una cultura diffusa tra maschi italiani, la quale giustificherebbe, se non addirittura incoraggerebbe, l’assassinio della donna.

E qui mi cascano le palle in terra.

Le palle, i genitali, cioè l’unica cosa che mi accomuna agli altri miliardi di “uomini” e che farebbero di me un potenziale assassino di donne.

Insomma: gli uomini tutti portatori di una cultura di violenza sulle donne, cioè, i rom tutti ladri, almeno potenziali, e le donne…beh, le donne … tutte puttane no?

Questo è il livello della campagna furibonda scatenata dai media renziani e ora rivendicata apertamente dalla ministra Boschi: http://www.huffingtonpost.it/2016/06/09/boschi-femminicidio-12-milioni-da-governo_n_10381406.html?ncid=fcbklnkithpmg00000001

Perché, con il numero di omicidi in calo costante–sì, omicidi, cioè l’uccisione di esseri umani, donne comprese–e il calo conseguente del numero di donne assassinate–tra l’altro in Italia perfino leggermente inferiore a quello di altri paesi europei, in cui però nessuno di sogna di parlare di “femminicidio”–l’uso di quest’arma di distrazione di massa si spiega soltanto con la volontà di convincerci che nell’Italia di Renzi, e del liberismo trionfante, la contraddizione principale non sia quella tra una minoranza infima di ricchi oppressori e una massa enorme di oppressi e diseredati, ma quella tra uomini e donne.

Povere donne, la stragrande maggioranza delle quali sono davvero oppresse.

E poveri uomini.

Delle violenze che subiscono gli uomini da parte di altri uomini (vengono ammazzati tre volte più uomini che donne) e anche da parte delle donne non si parla, non si deve parlare.

E questo appiattirsi sulle posizioni e sugli interessi del liberista Renzi lo chiamano femminismo.

 

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: