Testamento

1770

Non sono di quelli che perdono molto tempo a guardarsi indietro.

Cerco sempre di guardare avanti e, soprattutto, di guardarmi intorno.

E quello che vedo attorno a me non mi piace, ma siccome da mesi non faccio altro, questa volta vi risparmio, a voi pochissimi lettori rimasti, la mia ennesima tirata contro questi beccamorti del sardo appollaiati tra Viale Trento e Viale Trieste.

Ho ripensato a quello che ho fatto in questi decenni–mi son guardato indietro–e ho concluso che rifarei esattamente le stesse cose, compresi gli errori, perché se non corri rischi–in politica e nella vita–sei condannato a non fare mai nulla.

I rischi che ho accettato in questi anni sono stati quelli di fidarmi di persone false e cattive.

Ho perso la scommessa, ma l’alternativa sarebbe stata non fare nulla.

Quello che ho fatto–assieme ad altri–è servito a qualcosa?

È servito a poco, molto poco.

Infatti non sono il solo a sentirmi così: gli amici/compagni di questi anni si sentono anche loro così.

Eppure non mi sento deluso.

Sconfitto sì, ma non deluso, perché la nostra è una guerra e le guerre si possono vincere, ma solo se le combatti.

Siamo stati sconfitti.

Le guerre si possono anche perdere.

Il sardo è più moribondo che mai.

Dietro di noi sono venuti dei giovani di buona volontà che stanno ci provando.

Faccio il tifo per loro, ma dalla tribuna.

In orabonas!

Siccome sono giovani e i giovani sono per definizione “foolish” (tontatzus) stanno anche ripetendo parecchi degli errori commessi dalla mia generazione, soprattutto quello di non studiarsi le cose che abbiamo già detto.

Ma adesso tocca a loro e a me tocca di tirarmi da parte.

Uno, perché è chiaro che, se le cose non vanno, bisogna cambiare approccio e io non sono più in grado di vederne un’altro: invecchiare comporta anche questo.

Ripeto: rifarei tutto da capo.

Due, perché, dopo tanti anni passati a rompere i coglioni, voglio anche dedicarmi a cose che mettono allegria.

Non che non lo facessi già, ma non voglio chiudere tirandomi dietro la fama di vecchio inacidito.

E poi, con la vita–le vite–che ho fatto devo pensare anche ad arrotondare la poca pensione che mi aspetta.

Insomma, i miei progetti per il futuro consistono nel mettermi a guadagnare un po’ di soldi rendendo allegra la gente.

La bellezza non ci salverà, ma almeno permette di tenere la schiena dritta.

One Comment to “Testamento”

  1. applausi per Tziu Robertu.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: