Trenta piccoli esperti

Ci sto ancora pensando a quello che non mi va bene della legge regionale che ufficializza il sardo.
Quello che mi va peggio è questa consulta composta da trenta “esperti” di lingua sarda.
Lampu!
Trenta esperti…
“La Consulta svolge anche una funzione consultiva nei confronti della Regione per l’applicazione delle norme. Ne fanno parte trenta componenti. Tra questi: l’assessore alla Cultura, un dirigente dell’amministrazione, quattro rappresentanti di Anci e Cal, quattro dal mondo dell’università, dodici esperti eletti dal Consiglio regionale e otto dalla Giunta.” (http://www.lanuovasardegna.it/…/sardegna-approvata-la-legge…)

Cosa sarebbe mai un “esperto” di lingua sarda e chi decide che si tratti di un esperto?
Fareste progettare un ponte a un “esperto di ingegneria civile” proclamato tale dalla giunta regionale o dal consiglio e non da un’università?
Gli esperti di lingua sarda sono quei linguisti che lavorano sul sardo.
Linguisti laureati: esperti a un certo livello.
Linguisti con il PhD: esperti a un livello superiore.
Linguisti che comunque con i loro titoli e lavori hanno dimostrato di avere esperienza nel campo della linguistica sarda.
E chi decide chi sia un esperto di lingua sarda?
Ovviamente non i politici, fieramente ignoranti in materia, ma gli esperti stessi: i famigerati “addetti ai lavori”.
Come sempre, le questioni scientifiche non possono essere “democraticamente” affidate ai politici, perché per poter discutere di certe questioni, beh!, bisogna pure capirci qualcosa.
Invece la legge permette alle università (italiane di Sardegna: per dire quanto le stimo) la nomina di soli quattro “esperti”, da mettere sullo stesso piano degli altri, nominati dai politici.
Un branco di autoproclamati esperti, mosso da motivazioni partitiche e totalmente ignorante di linguistica–come abbiamo abbondantemente visto–, dovrebbe guidare la politica linguistica della Sardegna.
Chi ha introdotto questo articolo nella legge sapeva benissimo di condannare la Consulta alla paralisi.
E per non correre proprio nessun rischio: trenta incompetenti trenta!
Questa legge–meglio di niente–non produrrà comunque nulla di buono.
A gestire la legge sulla lingua sarà un branco di incompetenti proclamati esperti da altri incompetenti.
Nel mentre il sardo si estingue e voi discutete di politica italiana.
Ma coddai.si sa saludi!

LANUOVASARDEGNA.IT
La limba sarà materia di insegnamento, presto in tv e alla radio. Riconosciute anche le altre lingue parlate nell’isola: catalano, gallurese, sardo e tabarchino
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