Messaggio ai governanti sardi a proposito della lingua

Ammesso che le voci che sia in arrivo una terza commissione della lingua sarda corrispondano alla verità e ammesso che sia vero che io sarei invitato a farne parte, voglio chiarire già adesso che una mia eventuale partecipazione ai lavori della suddetta commissione è subordinata al tipo di incarico che la commissione riceverà.

1) Non parteciperei comunque ai lavori di una commissione in cui tutto ripartisse da capo e i politici delegassero alla commissione il compito di accertare se una forma unitaria del sardo sia possibile o meno. Questa discussione va considerata chiusa. Il sardo è una lingua fondamentalemente unitaria, che presenta una grammatica (morfosintassi) e un lessico estremamente omogenei e differenze fondamentalmente limitate alla pronuncia e al sintagma verbale. Gli studi effettuati negli ultimi 40 anni, all’interno di quadri teorici aggiornati, lo dimostrano abbondantemente.
Non ho tempo da perdere discutendo con “esperti” che si sono fermati alla linguistica tedesca di fine Ottocento.

2) Non parteciperei comunque ai lavori di una commissione in cui si parta dall’equiparazione della situazione linguistica sarda a quella italiana. Non ho tempo da perdere discutendo su quale sia il “fiorentino sardo” , la varietà “prestigiosa” da imporre a tutti i Sardi. Questi tentativi hanno portato alla LSU prima e alla (pseudo)LSC–in effetti una LSU appena sottoposta a cosmesi, usata da s’Ufitziu de sa Limba–poi: tentativi entrambi falliti miseramente. La situazione linguistica in Sardegna non è neppure lontanamente paragonabile a quella italiana.

3) sono disposto a lavorare agli emendamenti necessari alla LSC originaria–quella approvata dalla seconda commissione della lingua–cioè a un sardo di mesanía, per arrivare a una forma unitaria dello scritto che permetta, in linea di principio, tutte le pronunce del sardo. Sono anche disposto a lavorare a una standardizzazione del paradigma verbale: necessario e inevitabile per una forma unitaria della lingua. Naturalmente, come riconosciuto dalla seconda commissione, non si discute la libertà del lessico, che va tutto accettato come ricchezza della lingua.

Allego due miei articoli al riguardo, in cui si cita anche la letteratura relativa.

https://bolognesu.wordpress.com/…/emendamenti-alla-limba-s…/

https://bolognesu.wordpress.com/…/una-lingua-unitaria-che-…/In questo post propongo gli emendamenti che invierò, protocollati, all’Assessore Firinu e al Presidente Pigliaru. Gli emendamenti li accompagnerò con i quattro libri che ne costituiscono la b…

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: