I Giacobini

Non è vero che Maria Antonietta abbia pronunciato la frase: “E allora che mangino brioches!”
Ma non lo sapevo ancora e non sapevo neppure che lei si era sposata con quel minchione quando aveva 14 anni e lui 16.
Così aveva deciso Maria Teresa.
Come quasi tutti, sapevo quello che avevo voluto sapere fino a quel punto.
Un anno fa’, Pedde, la maggiore, mi ha portato a Place de la Concorde e-l’avevo vista che cercava qualcosa in terra con gli occhi-mi ha detto: “Ecco è qui che hanno ghigliottinato Maria Antonietta”.
C’è una placca di bronzo per terra.
Ho avuto un sussulto-labai ca est berus!-e ho fatto un passo indietro.
E poi mi sono sorpreso che la cosa mi facesse quell’effetto
E poi mi sono messo a chiedermi perché lei avesse detto “Maria Antonietta” e non il re o gli altri che sono stati decapitati in quel punto che avevo appena calpestato.
Adesso Pedde dice che la placca di bronzo non specifica il punto esatto e che “ti ho letto la targa che c’è per terra su cui sono menzionati sia il re che m.a.”
L’Autruchienne, la chiamavano, la cagna-struzzo austriaca, e Pedde aveva passato abbastanza tempo a Parigi da assimilare quei resti di odio che ancora i Francesi provano per lei.
Almeno credo: non gliel’ho ancora chiesto.
Adesso gliel’ho chiesto e lei: “Forse ti stai facendo trascinare troppo da questa tua vena letteraria?”
Faceva freddo e Parigi era proprio come me l’ero immaginata: monumentale e inospitale.
Ero lì per la prima volta, con Mitza, la piccola, per trovare Pedde.
Solo per lei e non per vedere quella città dove nessuno sorrideva: proprio come i miei pregiudizi mi avevano fatto immaginare.
Pedde un mese e mezzo prima era tornata dal Nicaragua e ora viveva in un buco di soffitta col suo ragazzo e cercava di scrivere la tesi sulle pandillas, le bande giovanili di Managua.
–“È piccolo qui, Pe’, ed è il suo territorio. Adesso sei dipendente da lui…”
–“Ma io pago la mia parte di affitto…”
Pedde era fiera di Parigi e non si stancava di costringerci a uscire da quel buco per mostrarci quei posti famosi.
Io e Mitza avevamo freddo, ma non protestavamo.
La sera le ho cucinato la faraona al forno con le patate: era il 3 gennaio, ancora un po’ festa.
Pedde ripeteva: “Quanta roba fai!”
Montmartre mi è piaciuto e c’era il sole.
Prima di salire sul treno le ho detto che Julien mi era piaciuto.
Era contenta: prima che mi chiedesse di andare a trovarla a Parigi non mi aveva mai neanche accennato alla sua esistenza.
Pedde: “Non e’ vero. Ti menzionato la sua esistenza per la prima volta in Nicaragua quando ti ho spiegato che sarei andata a vivere in Francia.”
Mi aveva mostrato le fotografie fatte in Nicaragua e mi aveva spiegato chi erano quelle facce.
Uno aveva ammazzato una madre di famiglia che tornava a casa, perché quelli della sua pandilla gli aveva chiesto di mostrare il suo coraggio.
Pedde adesso è qui.
A giorni andrà a Londra a fare uno stage: vorrebbe tornare in Nicaragua.

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