plurilinguismo

Mia figlia Mitza ha 11 anni e frequenta il ginnasio ad Amsterdam.
Ha appena iniziato a frequentarlo, perchè le elementari in Olanda durano 6 anni, le medie inferiori non esistono e lei ha saltato un anno.
Mio figlia parla ovviamente olandese e lo parla come una ginnasiasta.
E parla anche italiano con me e quando è in vacanza in Sardegna.
Ovviamente parla Italiano Regionale di Sardegna, come me, ma ha problemi con i pronomi relativi e anche con l’imperfetto e con il congiuntivo, dato che in olandese il paradigma verbale è strutturato molto diversamente e lei parla IRS con me per un totale di, forse, 15 ore alla settimana.
Anche i giorni in cui è da me, ovviamente, va a scuola e gioca a lungo con le sue amiche e interagisce linguisticamente soprattutto in olandese.
Quindi anche i suo lessico in italiano è più limitato di quello di una razazzina della sua età che vive in Italia e in un ambiente sociale paragonabile.
La funzione dell’italiano per Mitza è la stessa che ha il sardo per i sardi: è la lingua degli affetti. Per lei non ha nessuna funzione pratica.
Mitza parla anche discretamente l’inglese, che ha imparato-e continua a imparare-guardando alla televisione programmi in inglese con il sonoro originale e i sottotitoli in olandese.
Negli ultimi due anni delle elementari ha avuto lezioni di inglese, che lei comunque trovava troppo facili.
Al ginnasio-in prima ginnasio!-le lezioni di inglese e i libri di testo sono già in inglese: è chiaro, dato che partono già tutti con una buona base e sono in grado di seguire le lezioni e leggere i testi.
L’insegnante, durante la prima lezione, ha spiegato che ci si aspetta da loro che, quando saranno nella sesta classe (il liceo-ginnasio dura 6 sei anni), gli studenti parlino l’inglese come un parlante nativo medio.
Studia anche il francese e il latino e dalla seconda studierà anche il tedesco.
Mitza capisce discretamente il sardo di Iglesias.
Io, da subito, ho chiesto a mio cognato di parlarle esclusivamente in sardo, così ogni anno, per un paio di settimane Mitza è esposta abbastanza intensamente al sardo.
Mitza è comunque in grado di formulare delle frasi semplici anche in sardo.

Ci sono in giro ancora molti idioti e/o persone in malafede che dicono che studiare il sardo (o un altro “dialetto”) a scuola sarebbe una perdita di tempo e che invece è meglio che si studino le lingue straniere.
Queste persone fanno finta di non sapere che in Italia le lingue straniere si studiano già!
Il problema è che nessuno le impara.
Chissà perché?

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: