La tragedia/farsa della storia sarda a scuola

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Io e Anthony Muroni non siamo esattamenti amici: mancu nos connoschimus.

Ma non ho mai avuto problemi a riconoscergli i suoi meriti.

Ieri ne ha aggiunto un altro alla schiera: http://www.unionesarda.it/articolo/il_termometro/2016/04/29/pensate_che_debba_essere_introdotto_nelle_scuole_lo_studio_obblig-57-492738.html

Con questo sondaggio, l’Unione solleva la questione della scandalosa assenza della storia sarda dai programmi scolastici dell’isola.

Non voglio farla più grande di quello che è, ma anche questo sondaggio aiuta a continuare la discussione che abbiamo aperto in questi giorni, con la soppressione di fatto di sa Die de sa Sardinnia, da parte dell’assessore Bugino, con la O.

Non cadrò nel tranello di cercare di spiegare a cosa serve l’insegnamento OBBLIGATORIO della storia sarda.

Mi limito a ribaltare i termini della questione: a chi serve che i sardi ignorino la propria storia?

È esattamente la stessa questione che si pone per la lingua: a chi fa comodo che i sardi non conoscano il sardo?

Insomma: a chi fa POL POTtianamente comodo che i sardi sappiamo meno di quello che sarebbe logico sapessero?

Quale scopo viene servito da una massa di sardi senza storia e senza identità?

Rivolgo la domanda direttamente a Marco Pitzalis–sighendi s’arrexonu de ariseru–a chi fa comodo che i tifosi del Cagliari si identifichino con Carlo Felice?

Se i sardi fossero sia italiani che sardi, a quale scopo gli si impedisce di conoscere la propria storia e di usare la propria lingua in pubblico?

Chi ha paura dell’identità dei sardi?

E chissà perché?

“Tu sei povero, perché sei sardo” (https://books.google.nl/books?id=UJ-U7L_R6eMC&pg=PA73&lpg=PA73&dq=gramsci+tu+sei+povero+perch%C3%A9+sei+sardo&source=bl&ots=SYjdUQ0SeJ&sig=n9IazQrdrTN-wQua2fY6rYV0zWo&hl=nl&sa=X&ved=0ahUKEwjygNi80LXMAhUqB8AKHT_dCr8Q6AEIJzAC#v=onepage&q=gramsci%20tu%20sei%20povero%20perch%C3%A9%20sei%20sardo&f=false)

Le parole dell’operaio/soldato di Sassari suonano oggi più profetiche di quelle di Nino Gramsci, soprattutto per i giovani.

4 Comments to “La tragedia/farsa della storia sarda a scuola”

  1. Ma che fine ha fatto il sondaggio?

  2. Il risultato:

    Anche se qualunque percentuale di no sarebbe comunque troppo alta, ed il dato preso così chiaramente non è statisticamente attendibile per la totalità della popolazione, un 93% di sì è sempre decisamente un’ottima cosa. Di sicuro manda un messaggio molto chiaro.

    • WordPress ha censurato il link, riproviamo:

      facebook -punto- com/245523445486563/photos/a.459586317413607.98948.245523445486563/1052517148120518/?type=3&theater

  3. …e pensare che io, insieme ai mie colleghi catalani, utilzzo documenti “baroniesi” del’600 per fare lezione di Paleografía e diplomatica agli alunni dell’Università di Barcellona.

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